Maratona di oltre due ore sulla terra svizzera: Raul Brancaccio si arrende allo svizzero solo al fotofinish. Ora per Stan l’ostacolo Michelsen
Sulla terra rossa del Parc des Eaux-Vives, nell’ATP 250 di Ginevra, Stan Wawrinka dimostra che la classe non ha una data di scadenza. A 41 anni compiuti (è nato il 28 marzo del 1985), nel corso della sua ultima stagione nel circuito professionistico, l’elvetico ha superato Raul Brancaccio con il punteggio di 6-2, 4-6, 7-6(5). Un successo che gli consegna non solo il pass per il secondo turno, ma anche un traguardo statistico che fa riavvolgere i nastri della storia del tennis.
L’andamento del match ha regalato continui capovolgimenti di fronte, sotto gli occhi attenti di due spettatori d’eccezione: Gael Monfils e la vincitrice di Roma Elina Svitolina, presenti in tribuna.
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Un record d’altri tempi: Wawrinka entra nel club di Connors e Karlovic
Vincere una partita nel circuito maggiore sulla terra battuta avendo già spento 41 candeline non è un’impresa da tutti. Questa statistica inserisce Wawrinka in un ristrettissimo club di veterani inossidabili come Jimmy Connors e Ivo Karlovic. con questa vittoria, Wawrinka diventa il giocatore più anziano a vincere un match sulla terra rossa dal 1994.
Vedere un classe 1985 trionfare in una maratona di oltre due ore sulla superficie più esigente e logorante in assoluto significa aver continuato a fare un lavoro straordinario sul proprio fisico.
Verso il secondo turno: l’ostacolo Michelsen
Ad attendere Wawrinka al secondo turno ci sarà l’americano Alex Michelsen, attuale numero 41 del ranking mondiale.
L’obiettivo dell’elvetico per questa sua “Last Dance” è chiaro: incamerare punti preziosi per chiudere l’anno, e la carriera, all’interno della top 100 ATP.




