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Sinner elogia Darderi e fa una critica ai match notturni: “È come se avessi il fuso orario”

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Dopo il successo con Andrey Rublev, Jannik Sinner ha commentato il suo momento favorevole per poi tornare anche su Darderi e il suo incontro notturno con Jodar

‘Another day in the office’ per Jannik Sinner. Il numero 1 al mondo ha offerto un’altra prestazione convincente contro Andrey Rublev sigillando la vittoria in un’ora e 32 minuti di gioco con il punteggio di 6-2 6-4 e diventando così il primo giocatore a raggiungere i 32 successi consecutivi nei Masters 1000. Oramai quello di Jannik è un dominio anche sul rosso, superficie sulla quale prima di quest’anno era ancora a secco di grandi titoli. “Questa superficie ti tira fuori anche un po’ fisicamente”, ha detto Sinner in conferenza stampa a proposito dei suoi miglioramenti sulla terra. “Tende a far rallentare il gioco e gli scambi sono un po’ più lunghi. Nell’altro senso abbiamo tornei totalmente diversi perché inizi a Montecarlo dove tutti i giocatori fanno un po’ fatica, poi vai a Madrid che è un torneo in sé e qua secondo me è un torneo proprio di terra perché abbiamo due, tre settimane di allenamento e partite, e qua si vede un po’ il livello per arrivare a Parigi, che è una via di mezzo. Sono contento di quello che stiamo facendo. Dopo questo torneo mi serve un po’ di riposo per Parigi e vediamo come va lì”.

Argomento della conferenza è stato anche il successo di Luciano Darderi nella notte contro Rafael Jodar. Il nativo di Villa Gesell si è imposto con il punteggio di 7-6 5-7 6-0 al termine di una lunga notte. Sinner non ha avuto che parole di ammirazione per il connazionale e il tennis italiano in generale: “Lui lo conosco ovviamente non benissimo. Ci siamo allenati un po’ di volte a Dubai e abbiamo giocato in Australia contro. Sai è bello che il tennis italiano sta continuando a tirare fuori nuovi fenomeni. Quando i giocatori diventano un po’ più forti diventano anche potenziali avversari quindi diventa sempre un po’ diverso ma ho un buon rapporto con tutti. Siamo fortunati di avere tanti giocatori italiani nei primi 20, 25, 30 ormai siamo in tanti e questa è la cosa più bella che esista”.

Il numero 1 al mondo ha discusso anche del ritardo che il match ha avuto sottolineando le difficoltà dei tennisti in quel momento ma anche degli spettatori: “Io non sono un grande tifoso quando noi entriamo così tardi. Siamo umani anche noi. Il problema è che c’è anche un po’ un fuso orario quasi perché vai a dormire tardi, hai il trattamento, devi mangiare, la press conference. Hai tante altre cose che poi diventa lunga. Ha un giorno di riposo, ha speso tante energie contro Sascha e ieri e quindi speriamo che abbia più energia possibile e poi vediamo come va. Gli auguro solo il meglio, però sai quando entri in campo così tardi è difficile giocare un buon tennis. Rispetto anche per tutto il pubblico che è rimasto perché è incredibile ed è la cosa più bella che ci spinge per giocare”.

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