Un Luciano Darderi emozionato ha raccontato a Tennis Channel il bellissimo gesto che compie ogni volta che finisce un incontro nel ricordo di sua nonna
Luciano Darderi sta regalando la storia più bella da raccontare di quest’edizione degli Internazionali d’Italia. “Luli” sta vivendo un sogno qui a Roma regalando emozioni ai tantissimi fan che stanno assistendo ai suoi incontri entusiasmati dal suo tennis da gladiatore. Le vittorie dell’azzurro sono coinvolgenti poiché trasmettono il tennis nella sua più pura essenza agonistica. Non tutti nascono con l’eleganza di Musetti, la compostezza ‘federeriana’ e le qualità tecniche di Jannik Sinner, mentre qualsiasi tennista agonista può ispirarsi in qualche modo a Darderi, che fa della ‘garra’, della forza mentale ma anche dell’educazione e dell’umiltà le sue più grandi qualità.
Darderi, il valore della famiglia e di nonna Elisa
Del resto Luciano è un ragazzo di 24 anni cresciuto in una famiglia che si è dovuta conquistare tutto con la fatica in uno sport come il tennis che è tutt’altro che accessibile. Darderi è frutto dei sacrifici e degli insegnamenti di suo padre Gino, ma anche di sua nonna Elisa, venuta a mancare qualche anno fa, è che è stata una figura chiave nel corso della sua infanzia. L’azzurro le ha sempre riconosciuto questa importanza tanto da tatuarsi il suo nome sul polso destro, baciandolo per poi rivolgerle lo sguardo al termine di ogni suo incontro.
“Lei mi ha aiutato a giocare a tennis quando ero giovane. Ora penso che stia guardando da qualche parte ciò che sto facendo”, ha dichiarato Darderi a Tennis Channel nell’intervista condotta da Prakash Amritraj.
“E’ pazzesco perché a 12 anni sono arrivato qui con mio padre e con il mio fratellino quindi è meraviglioso poter essere ai quarti di finale”, ha continuato l’azzurro, il quale infatti ha iniziato il suo viaggio in Italia proprio a Roma (così come ad Arezzo) dove si è formato con l’aiuto della Federazione.
Oggi alle 20:30 il pubblico del Centrale sarà tutto dalla sua parte contro la giovane promessa Rafael Jodar. A prescindere da come andrà la partita, si può dire che Luciano ancora una volta ci ha insegnato che il tennis è capace di unire tutti: famiglie, amici e anche chi ci guarda dall’alto…




