Il dott. Angel Ruiz Cotorro ha fornito un’interessante intervista ad ABC in cui ha analizzato il tennis attuale da un punto di vista atletico e della predisposizione agli infortuni, con un focus su Sinner e Alcaraz
Angel Ruiz Cotorro è un medico noto nel mondo del tennis soprattutto per la sua storica collaborazione con Rafa Nadal. Intervistato da ABC, il direttore della Clinica Tennis Teknon e responsabile dei servizi medici della Federazione Spagnola di Tennis, ha fornito un’analisi molto approfondita sul tennis contemporaneo riflettendo in particolare sui rischi del tennis di oggi trattando poi di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
Gli infortuni nel tennis contemporaneo
“Lesioni all’anca, lesioni alla schiena, lesioni da sovraccarico; abbiamo lesioni alla spalla, abbiamo lesioni al polso. Gli infortuni nel tennis sono molto comuni”, ha detto il Dott. Cotorro, il quale ha spiegato cos’è cambiato negli ultimi anni. “Il tennis è cambiato a causa dei materiali e dei progressi tecnici, a causa della velocità della palla, che è molto più elevata e richiede adattamento. Gli infortuni all’anca sono diventati un problema importante dal 2000, mentre prima riguardavano polsi e gomiti. E ora, con la palla che arriva molto veloce, non si tratta solo di colpirla, ma anche di assorbire l’impatto. Quindi l’aumento della rotazione della colonna vertebrale ha in qualche modo modificato anche la patologia“.
Cotorro elogia la tecnica di Alcaraz
Interessante un passaggio dell’intervista in cui il medico ha spiegato come il fatto che Carlos Alcaraz sia secondo il suo parere meno soggetto ad infortuni grazie alle sue qualità tecniche. Chiaro che possa sembrare paradossale dirlo nel momento in cui è out per infortunio: “Il tennis è una catena cinetica che va dai piedi alla testa. La cosa straordinaria di Alcaraz è la sua tecnica. Ogni suo colpo è estremamente biomeccanico. Questa è la migliore prevenzione. Ecco perché insisto tanto sulla tecnica e sulla biomeccanica nelle scuole di tennis: migliore è la tecnica, minori sono gli infortuni. Carlos è un esempio vivente di elasticità e plasticità, e ovviamente ci si può infortunare, come è successo ora, ma le probabilità sono molto più basse“.
La pressione nel tennis contemporaneo incide sul corpo
Gli infortuni però oggi non sono causati solo da un affaticamento fisico, ma anche dalla pressione. “Prima i giocatori vivevano più in una bolla. Ora tutti hanno un’opinione e tutto ciò li influenza. Non si tratta più solo di ciò che provi, di ciò che vivi in termini di pressione, ma anche di ciò che il mondo sui social media si aspetta da te, di ciò che la gente pensa di te”, ha continuato Cotorro. “E questo viene gestito peggio di prima. I giocatori sono influenzati da una quantità di dati molto maggiore. E questo rende difficile per chiunque resistere alla pressione. Alcuni la gestiscono meglio, altri peggio. È qui che entra in gioco la forza mentale: prima di tutto, allenandola, lavorandoci su, e allo stesso tempo, isolandosi un po’ da tutto quel mondo esterno, cosa che non è affatto facile. Influisce sulle prestazioni, sull’umore, sui livelli di stress, e questo crea meccanismi predisponenti agli infortuni“.
I fisici di Sinner e Alcaraz
Dopodiché il medico spagnolo ha messo a confronto le caratteristiche fisiche di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner: “Considero Carlitos un giocatore molto versatile, con una mobilità articolare perfetta, anzi, più che perfetta, magnifica. Ha una buona mobilità e flessibilità. Muscolarmente è un ottimo giocatore. Fisicamente è molto completo; ha una buona accelerazione, esplosività, forza e resistenza. È una meraviglia fisica, a prescindere da tutto il lavoro che ha svolto. Sinner ha una leva tecnicamente eccellente. Ha lavorato incredibilmente duramente per migliorare fisicamente. Forse non è dotato geneticamente come Carlos, ma ha una buona biomeccanica e un’ottima leva“.
Il pericolo per i due leader del circuito
Ecco che però i due fenomeni del tennis contemporaneo devono far fronte anche ad uno stress continuo, psicologico e fisico. Il dott. Cotorro individua soprattutto nelle elevate aspettative il principale fattore di rischio per i due giocatori, i quali si spingono costantemente ai loro limiti: “Il livello di aspettative che devono affrontare: lottare per il primo posto tutto l’anno, dover vincere ogni partita. Questo è il pericolo maggiore. Giocare per il quinto posto non è la stessa cosa che giocare per il primo. Penso che Carlos sia più elastico, più flessibile dal punto di vista biomeccanico, quindi è meno soggetto a infortuni. Ma a livello muscolare è molto esplosivo e deve stare molto attento sotto questo aspetto“.
“Per quanto riguarda Sinner il problema è la sua meccanica. Gioca sempre allo stesso modo, in modo molto ripetitivo, e in questo lo vedo più rigido, o meglio, meno elastico. La sua biomeccanica è più complessa di quella di Carlos, che è più naturale“, ha concluso il ragionamento Cotorro.




