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Il risveglio della campionessa: il record storico di Pliskova a Madrid

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Sprofondata al numero 197 del mondo e quasi dimenticata, l’ex numero uno del tennis ha ritrovato la sua magia alla Caja Magica. Dagli infortuni al ritorno in grande stile, sognando una sfida tra “regine di ghiaccio”, ma ricordando quel clamoroso raptus a Roma… [VIDEO]

Ammettiamolo, ce ne eravamo quasi dimenticati. Nel tennis la memoria a volte è corta e le nuove leve rubano in fretta la scena. Tra infortuni, operazioni e un crollo vertiginoso nel ranking fino alla posizione numero 197, la carriera di Karolina Pliskova sembrava destinata a un lento declino. E invece…

Il nuovo record al Mutua Madrid Open 2026

In questi giorni, sulla terra rossa della Caja Magica, la tennista ceca sta vivendo un momento di forma strepitoso. Pliskova ha infatti staccato il pass per i quarti di finale del torneo spagnolo, siglando un record assoluto: è la giocatrice con la classifica più bassa (n. 197 WTA) ad aver mai raggiunto i quarti di finale nella storia del torneo di Madrid.

Un traguardo che polverizza il precedente primato, detenuto dal 2016 dalla rumena Patricia Maria Tig (all’epoca numero 134 del mondo). Il percorso della ceca in questa edizione è stato netto e convincente: prima ha superato Sinja Kraus, poi si è presa il lusso di eliminare Maria Sakkari, Elise Mertens e successivamente l’argentina Sierra in due set. Ora, ad attenderla, ci sarà la vincente tra Anastasia Potapova ed Elena Rybakina. Se dovesse incrociare la kazaka, assisteremmo a una sfida tra le due giocatrici forse più “glaciali” e imperturbabili del circuito, un match che, paradossalmente, promette fuoco e fiamme.

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Da regina del ranking al buio degli infortuni

Il talento di Karolina, d’altronde, non è mai stato in discussione. Stiamo parlando di una campionessa che, nell’estate del 2017, ha guardato tutte dall’alto al basso come numero 1 del mondo per otto settimane consecutive. Un curriculum di tutto rispetto: 17 titoli WTA in singolare (inclusi i prestigiosi 1000 di Cincinnati 2016 e Roma 2019), la finale agli US Open 2016 e a Wimbledon 2021, oltre a tre trionfi in Fed Cup con la maglia della Repubblica Ceca e cinque titoli in doppio (tre dei quali vinti al fianco della sorella gemella Kristyna).

Poi, il buio. Il biennio 2022-2023 è stato un calvario: un infortunio al polso destro l’ha costretta a saltare gli Australian Open, seguito da rientri frettolosi e repentine sconfitte al primo turno a Indian Wells e Miami. La rinascita era parsa vicina all’inizio del 2024, quando, dopo oltre quattro anni di digiuno, aveva conquistato il suo 17º titolo al Transylvania Open, per poi spingersi fino in semifinale a Doha e rientrare in top 50. Un’operazione alla caviglia aveva però nuovamente frenato la sua rincorsa, facendola sprofondare in classifica. Fino a questa magica settimana madrilena.

Quando il ghiaccio si scioglie: il raptus di Roma 2018

Chi segue il tennis da tempo sa bene che Karolina Pliskova non è però sempre stata glaciale.

Molti appassionati, e sicuramente anche la sua recente “vittima” madrilena Maria Sakkari, ricordano benissimo un episodio avvenuto durante gli Internazionali d’Italia del 2018. Proprio contro la greca, sul punteggio di 5-5 nel set decisivo, Pliskova mise a segno uno schiaffo al volo clamorosamente dentro la riga. Il giudice di linea però chiamò la palla fuori (non esisteva ancora occhio di falco sulla terra battuta). La giudice di sedia, Marta Mrozinska, scesa a ispezionare il segno sulla terra rossa, non riuscì a individuarlo.

Con Sakkari impassibile e l’arbitro in totale confusione, Pliskova si offrì di indicare lei stessa il segno evidente della pallina, ma le fu impedito perché, da regolamento, non poteva superare la rete. L’intervento del supervisor fu inutile: il punto andò alla greca. Quell’ingiustizia mandò su tutte le furie la ceca, che perse lucidità, subì il break e perse la partita pochi punti dopo.

Il vero show, però, arrivò al momento dei saluti. Pliskova si avvicinò alla sedia dell’arbitro fingendo di volerle stringere la mano; all’ultimo secondo ritrasse il braccio e, in preda a una furia agonistica mai vista, iniziò a prendere a racchettate la base della sedia della Mrozinska, sfondandola ripetutamente e lasciando il pubblico del Foro Italico a bocca aperta.

Appuntamento a mercoledì 29 per rivedere nuovamente in campo Pliskova a Madrid.

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