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Sinner in tribuna per studiare Jodar: il nuovo talento spagnolo conquista Madrid

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Senza Alcaraz, la Spagna si gode il suo nuovo talento capace di battere De Minaur. L’azzurro in tribuna e il retroscena in conferenza stampa: “Jannik in tribuna? Non me ne sono accorto”

Con Carlos Alcaraz costretto a rimanere lontano dai campi a causa dei recenti problemi al polso, il pubblico spagnolo ha trovato di che consolarsi grazia al giovanissimo fenomeno Rafael Jodar.

Il giovane madrileno continua a mietere vittime e l’ultima è stata Alex de Minaur, apparso in evidente difficoltà di fronte ai colpi dello spagnolo: il 6-3 6-1 finale non lascia dubbi sulla superiorità dimostrata dal giocatore di casa. Per Jodar non è una vittoria qualsiasi: oltre a proiettarlo al terzo turno del Mutua Madrid Open, rappresenta la prima vittoria in carriera contro un Top 10.

Ecco le parole del giovane spagnolo in sala stampa al termine del match.

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Sinner e il messaggio ad Alcaraz

Il momento più curioso della conferenza è arrivato quando i giornalisti gli hanno fatto notare che il numero uno del mondo, Jannik Sinner, era seduto in uno dei palchi del campo centrale Manolo Santana per assistere al suo match. “Non sapevo che Sinner stesse guardando la partita,” ha confessato Jodar. “In campo cerco sempre di concentrarmi unicamente su me stesso e sull’avversario che ho di fronte”.

Jodar potrebbe potrebbe essere l’avversario dell’italiano in un eventuale incrocio nei quarti di finale.

Un pensiero speciale è andato poi al grande assente del torneo, il connazionale Carlos Alcaraz: “Prima di tutto, auguro a Carlos una pronta guarigione. Spero che i problemi al polso non siano troppo gravi. So che salterà questi prossimi due tornei, ma gli auguro di tornare in campo il prima possibile”.

L’emozione del Centrale e la gioia del pubblico

Affrontare un Top 10 sul campo centrale di Madrid potrebbe far tremare le gambe a chiunque, ma, a quanto pare, non a Jodar: “Sapevo che dovevo solo godermela e che, se avessi avuto l’occasione di tirare un vincente, dovevo andarmelo a prendere. È stata una partita durissima, anche se il risultato non lo riflette del tutto. Ci sono stati momenti chiave che sono girati dalla mia parte e hanno deciso l’esito della sfida. Sapere che così tante persone che non conosco sono venute qui apposta per vedermi mi motiva tantissimo. Il mio obiettivo è divertirmi, ma vedere così tanta gente che si diverte grazie al mio tennis è la cosa che mi riempie di più in assoluto“.

La rapida ascesa e il papà allenatore

Sui traguardi bruciati in così poco tempo, il tennista iberico si dimostra lucido: “So che sta andando tutto molto velocemente. Sto giocando tanti tornei e vincere mi permette di affrontare i migliori giocatori del mondo, che è l’unico modo reale per alzare il proprio livello”.

Un successo costruito in famiglia, con il padre saldamente al comando nel box: “Con mio padre le cose stanno andando molto bene. Mi conosce perfettamente perché è con me da quando ero piccolissimo. Questa connessione ci aiuta tantissimo ad affrontare le partite nel modo giusto e a trovare soluzioni quando le cose in campo si complicano”.

Il prossimo ostacolo: il duello generazionale con Fonseca

Adesso non c’è tempo per festeggiare, perché ad attenderlo c’è uno dei match più attesi del torneo: il duello tra giovani fenomeni contro il brasiliano Joao Fonseca. “Il primo turno contro De Jong mi ha aiutato molto ad adattarmi alle condizioni di Madrid, che sono diverse da quelle di Barcellona, ma questo non significa che la prossima partita sarà più facile. Joao è un rivale tosto. Ora devo prepararmi bene, imporre il mio gioco e restare solido se le cose non dovessero andare lisce come contro De Miñaur”.

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