Dopo il trionfo ad Acapulco e l’impresa contro Zverev, l’azzurro cerca un titolo che può cambiare le gerarchie della sua stagione
Sulla terra rossa di Monaco di Baviera va in scena una finale dal peso specifico importante: Flavio Cobolli sfida Ben Shelton con l’obiettivo di dare continuità al salto di qualità mostrato nell’ultimo anno. Dopo un 2025 che ne ha segnato la definitiva consacrazione, il romano cerca conferme di alto livello anche in questa stagione, fondamentali per rafforzare le sue ambizioni da protagonista nel circuito.
Cobolli arriva all’atto conclusivo sulle ali dell’entusiasmo, trascinato da quella che è già la vittoria più significativa della sua carriera: il successo in semifinale contro Alexander Zverev, primo acuto contro un top 5. Un segnale forte, che certifica la crescita del suo tennis e della sua personalità nei momenti chiave.
In palio c’è il secondo titolo del 2026, dopo quello conquistato ad Acapulco lo scorso marzo, ulteriore conferma di un percorso in costante ascesa. Dall’altra parte della rete, però, Ben Shelton rappresenta un ostacolo tutt’altro che semplice: lo statunitense conduce 3-2 nei precedenti complessivi, maturati in gran parte sul cemento. Anche il mancino di Atlanta cerca il suo secondo titolo stagionale, dopo quello vinto a Dallas in finale su Taylor Fritz lo scorso febbraio.
I precedenti
L’unico confronto sulla terra battuta all’aperto sorride però all’azzurro, che nel 2024 si impose a Ginevra. Negli altri incroci, tutti giocati su superfici rapide, Shelton ha avuto la meglio ad Acapulco, in Canada e a Parigi-Bercy nel 2025, mentre Cobolli si era preso una vittoria significativa nella semifinale di Washington nel 2024.
La sfida in Baviera diventa così molto più di una semplice finale: è un banco di prova per misurare ambizioni e prospettive, con Cobolli chiamato a dimostrare di poter essere ormai una presenza stabile ai vertici del tennis mondiale.




