Il tabellone parigino sorride ai colori azzurri. Jannik numero 1, Paolini nell’élite e il debutto nei “grandi” di Lilli Tagger, giovanissima allieva della campionessa azzurra del 2010
Manca ormai poco più di un mese all’inizio dell’attesissimo Roland Garros 2026. A partire dal prossimo 19 maggio, i campi in terra rossa dello Stade Roland-Garros si preparano ad accogliere i più forti giocatori dei circuiti ATP e WTA per il secondo torneo del Grande Slam dell’anno. L’organizzazione parigina ha ufficialmente pubblicato le entry list per i tabelloni principali di singolare e, come ormai succede sempre più spesso, i colori azzurri del tennis sono ben rappresentati.
Il tabellone maschile: Sinner al comando, tanti azzurri in corsa
A guidare l’intera entry list maschile c’è ovviamente Jannik Sinner, oggi ritornato alla posizione numero 1 e pronto a dare la caccia al titolo che gli è sfuggito lo scorso anno per un soffio. Ma le ottime notizie per l’Italia non si fermano al vertice: la pattuglia azzurra vanta ben quattro giocatori tra i primi venticinque del mondo. Alle spalle di Sinner troviamo infatti un solidissimo Lorenzo Musetti (numero 9), seguito da Flavio Cobolli (numero 16) e Luciano Darderi (numero 21).
Scorrendo la lista, si incontra Lorenzo Sonego alla posizione numero 67, un piazzamento che curiosamente lo pone un gradino sopra ad un ex finalista del torneo come il greco Stefanos Tsitsipas (crollato al numero 68). A completare il contingente azzurro ammesso direttamente al tabellone principale ci sono Mattia Bellucci (numero 79) e Matteo Berrettini (numero 92).
I favoriti e i grandi ritorni
L’attenzione globale sarà inevitabilmente catalizzata dal nuovo capitolo della rivalità tra Sinner e Carlos Alcaraz, in quella che tutti sperano possa essere la rivincita dell’indimenticabile finale dell’edizione 2025 vinta dallo spagnolo. Dietro i due dominatori del circuito, la lista degli sfidanti è però lunga e agguerrita: spiccano il numero 3 del mondo Alexander Zverev (finalista nel 2024) e l’intramontabile Novak Djokovic, reduce dalla sconfitta in finale agli Australian Open e sempre temibile nei tornei Major. Da segnalare l’utilizzo del ranking protetto per Zhizhen Zhang (60) e Thanasi Kokkinakis (84), mentre il padrone di casa Arthur Cazaux (70) è stato costretto al forfait a causa di un infortunio al gomito.
Il tabellone femminile: Paolini certezza, Cocciaretto c’è. E spunta l’allieva di Schiavone
Nel singolare femminile, l’Italia si affida alla ‘solita’ Jasmine Paolini che fa il suo ingresso nel torneo da numero 8 del mondo. Insieme a lei c’è Elisabetta Cocciaretto, entrata in tabellone come numero 41.
Merita una menzione speciale Lilli Tagger, entrata nel main draw da numero 97 del ranking. Il giovanissimo talento austriaco lo scorso anno ha trionfato proprio sulla terra parigina, nella categoria junior e in questa stagione è già tra le grandi. Ricordiamo che c’è anche dell’azzurro nel suo percorso: Tagger è allenata da Francesca Schiavone, vincitrice del Roland Garros nel 2010.
Le favorite per la Coppa Suzanne Lenglen
La campionessa in carica Coco Gauff dovrà difendersi dagli assalti della concorrenza, a partire dalla numero 1 del mondo Aryna Sabalenka (fresca vincitrice del Sunshine Double americano) e da Elena Rybakina, che punta alla prestigiosa accoppiata Australian Open-Roland Garros. Impossibile escludere dal pronostico Iga Swiatek: la quattro volte campionessa parigina, fermata in semifinale lo scorso anno, è determinata a riprendersi la corona. Non a caso proprio nei giorni scorsi è stata vista allenarsi nell’Accademia di Rafael Nadal insieme al 14 volte vincitore dello Slam parigino. Il tabellone vede anche l’inserimento con ranking protetto di Sara Sorribes Tormo (85), Jil Teichmann (89), Danka Kovinic (95) e Anhelina Kalinina (96), mentre la francese Varvara Gracheva (59) ha dovuto alzare bandiera bianca per infortunio.
Nota: L’entry list attuale fotografa la situazione ufficiale stilata dall’organizzazione, ma da qui al 19 maggio – data di avvio ufficiale degli incontri – ci si attendono inevitabilmente ritiri, aggiustamenti e l’ingresso di nuovi nomi.




