Al Grand Prix di Madrid la polizia arresta due tifosi, insulti razzisti e minacce al tennista giordano Abdullah Selbayh per scommesse
Ancora una volta gli scommettitori hanno colpito il circuito “minore”, rovinando la giornata al pubblico e in questo caso al malcapitato Abdullah Selbayh. Protagonista suo malgrado il tennista originario della Giordania, impegnato nel primo turno del Challenger di Madrid contro l’ungherese Zsombor Piros. Il tennista giordano durante il match, poi perso 6/1 al terzo, ha sopportato finché ha potuto gli insulti razzisti e le minacce dagli spalti, poi ha deciso di intervenire.
Selbayh ha infatti richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, arrivate poi al Club de Campo per placare gli animi e portare via due spettatori particolarmente aggressivi. Nel parapiglia generale al tennista giordano pare siano state rivolte offese contenenti il nome di Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, forse per confusione fra la bandiera giordana e quella della Palestina. Insomma, tutto fuorché tennis.
Gli organizzatori del Grand Prix di Madrid hanno espresso il loro rammarico per l’accaduto, e ribadito il loro assoluto impegno per la sportività e il rispetto dei tennisti. La situazione però sta diventando insostenibile per molti tennisti e tenniste, che devono sopportare insulti e minacce e continuare a giocare come se niente fosse. Basti ricordare quanto accaduto il mese scorso alla nostra Lucrezia Stefanini. Questo fenomeno ormai si sta espandendo, e ora non tocca più solo i Challenger ma anche i tornei più noti. Questo fa capire quanto sia facile per gli scommettitori accede agli spalti e mescolarsi fra i tifosi, per poi compromettere una partita, un torneo o anche un’intera stagione.




