Il Masters 1000 di Montecarlo può rappresentare la tappa decisiva per il sorpasso di Jannik Sinner ai danni di Carlos Alcaraz: tutte le combinazioni possibili
La classifica ATP resta immutata nella top ten, ma il Masters 1000 di Montecarlo si preannuncia come uno snodo decisivo nella corsa al numero uno del mondo. Jannik Sinner ha infatti l’occasione concreta di operare il sorpasso ai danni di Carlos Alcaraz: in caso di vittoria nel Principato, l’altoatesino salirebbe in vetta al ranking indipendentemente dai risultati dello spagnolo.
Non è però l’unico scenario possibile. Sinner potrebbe diventare numero uno anche raggiungendo la finale con Alcaraz eliminato in semifinale, oppure con una semifinale a fronte di uno stop dello spagnolo ai quarti. Più complessa, ma ancora aperta, anche l’ipotesi di un approdo ai quarti accompagnato da un’eliminazione precoce del rivale.
Montecarlo rappresenta una tappa cruciale anche per Lorenzo Musetti, chiamato a difendere la finale conquistata lo scorso anno. Alle sue spalle incombono Félix Auger-Aliassime e Alex De Minaur, pronti ad approfittare di un eventuale passo falso per insidiare la quinta posizione.
Flavio Cobolli e Luciano Darderi scivolano rispettivamente fuori dalla top 15 e dalla top 20. A pesare, per entrambi, la mancata difesa dei titoli conquistati un anno fa a Bucarest e Marrakech.
Tra le note liete in chiave azzurra spicca il balzo di Raul Brancaccio, che guadagna ben 124 posizioni e sale al numero 255 del mondo dopo il successo nel Challenger di Menorca. Prima volta tra i primi 300 anche per Michele Ribecai, ora numero 281 grazie alla finale raggiunta a Barletta.
Tanti nuovi best ranking, l’Argentina sorride
La settimana ha inoltre regalato diversi nuovi best ranking nella top 100: Jiri Lehecka vola fino al 13° posto, Ethan Quinn si issa al 54°, mentre Rafael Jodar, forte del primo titolo conquistato a Marrakech, sale al 57°.
Sorride infine l’Argentina, che porta ben dieci giocatori tra i primi cento del mondo. Protagonisti della crescita sudamericana Roman Andres Burruchaga, salito al numero 62 dopo l’ottimo torneo di Houston, e Thiago Agustin Tirante, ora 72°. Da segnalare anche l’impresa di Marco Trungelliti, che con la finale di Marrakech diventa il debuttante più anziano in top 100 dal 1975, attestandosi al 76° posto.




