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“Djokovic studia le mie partite, è surreale!”: Iva Jovic racconta il suo rapporto con il GOAT

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Dopo la prima vittoria a Charleston, la 18enne americana racconta la sua amicizia speciale con Nole: “Ho un filo diretto con lui, mi dà consigli tattici incredibili”

Iva Jovic, la diciottenne promessa del tennis a stelle e strisce – figlia di immigrati serbi – dopo aver centrato la sua prima vittoria in carriera sulla terra verde del WTA 500 di Charleston (superando Alicia Parks in due set per 6-3, 6-2), si è lasciata andare ad una lunga e affascinante confessione sul suo mentore speciale: Novak Djokovic.

L’ispirazione in campo: “In risposta cerco di essere come lui”

Il legame con Nole è emerso fin dalle prime battute dell’intervista post-match realizzata negli studi di Tennis Channel. Analizzando la sua prestazione, Jovic ha spiegato come ha affrontato il formidabile servizio della sua avversaria: “Cercavo solo di adattarmi. Mi muovevo avanti e indietro, provando a fare come Novak in risposta… insomma, carcavo di emularlo un pochino”.

Tra Iva e il campione serbo c’è un vero e proprio rapporto di mentoring diretto e ad essere la più stupita è proprio la giocatrice stessa.

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Il filo diretto e i consigli tattici: “Come faccio a essere tra le sue priorità?”

Avere il numero del GOAT nella proprio rubrica non è da tutti. Iva Jovic ha raccontato di avere un “filo diretto” con lui, una linea di comunicazione che usa con parsimonia e profondo rispetto. “Ho il suo contatto diretto, ma cerco di non disturbarlo troppo. Gli scrivo durante i tornei, specialmente quando siamo nello stesso posto, e ogni volta che ci incrociamo facciamo delle belle chiacchierate. Spero davvero che resti nel circuito ancora a lungo”.

Ciò che sorprende di più la 18enne è l’attenzione che Djokovic dedica al suo tennis: “Mi ha dato dei consigli fantastici. Si capisce benissimo che ha guardato le mie partite, ed è una cosa surreale! Come fa a trovare il tempo per farlo? Come faccio a essere sulla sua lista delle priorità? È incredibile”.

Djokovic non si limita alle solite frasi di circostanza, ma entra nel dettaglio tecnico: “Mi dà suggerimenti molto specifici su diverse tattiche che posso adottare, su come aggiungere versatilità al mio gioco. E io ci provo subito. Io e il mio allenatore ci scherziamo sempre su: a pensarci bene, a volte mi dice le stesse identiche cose del mio coach, ma quando te le dice Novak fa tutto un altro effetto… Ascolti il GOAT!”.

Il mistero del tempo: “A tutti servirebbe il suo piano organizzativo”

La giovane americana risolleva poi una questione che molti, nel mondo del tennis, si fanno: “Non so davvero come faccia. È un marito, è un padre, è il più grande tennista di tutti i tempi. Parla qualcosa come sette lingue? Non lo so, ma tutti avremmo bisogno di un corso di gestione del tempo da Novak. Il fatto che trovi davvero il tempo per i giovani giocatori e voglia aiutarli è semplicemente fantastico”.

La maturità di Jovic, i libri e i sacrifici della famiglia

La maturità di Jovic e la sua etica del lavoro affondano le radici nella storia della sua famiglia: “Deriva dalla disciplina, dai valori familiari. I miei genitori sono immigrati, non avevano molto e hanno lavorato duramente. So di dover faticare per ottenere ciò che voglio. Non sono la più alta o la più forte, quindi devo assicurarmi di controllare tutto ciò che posso controllare là fuori e avere l’atteggiamento giusto”.

Fuori dal campo Iva si divide tra lo studio e le letture profonde. Ha da poco terminato “L’Alchimista” di Paulo Coelho, trovando parallelismi con la vita nel tour: “Il tennis è un grande viaggio alla scoperta di sé. Se riesco a sopravvivere a questo e a diventare forte mentalmente, poi tutto il resto nella vita sarà una passeggiata”. Attualmente è immersa in “Elegia Americana”, ma, come precisa sorridendo: “Questo è un compito per la scuola, un saluto al mio insegnante di inglese!”.

Alla domanda su a che punto sia il “libro” della sua carriera, Jovic risponde serenamente: “Forse sono al Capitolo 8. Molto presto. Su un totale di 50 o 60 capitoli”. E con un mentore come Djokovic a revisionare le bozze, i prossimi capitoli sembrano essere molto promettenti!

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