Match sospeso in India per uno sciame improvviso: panico in campo e corsa negli spogliatoi, come nel caso di Carlos Alcaraz ad Indian Wells
Durante un torneo ITF femminile in India, uno sciame di api ha invaso il campo da tennis costringendo tutti ad un fuggi fuggi generale. Protagoniste (inermi) della vicenda Talia Gibson e Sahaja Yamalapalli, impegnate in un match di ottavi di finale al Bengaluru Open.
Ad un certo punto del match, un ufficiale ha notato qualcosa di anomalo: un nugolo di api stava entrando sul campo. L’allarme è scattato immediatamente.
Nel giro di pochi secondi, giocatrici, arbitro e addetti ai lavori hanno abbandonato il terreno di gioco, cercando riparo lontano dagli insetti.
Things are really popping off at the ITF Bengaluru event. I don’t have any context. Just saw Talia Gibson sprint off court. Can’t tell by the audio what’s going on either. pic.twitter.com/BNsdl5qgX3
— (LIVE) Betting Picks (@TennisPicks2024) February 19, 2026
Il torneo si disputa allo S.M. Krishna Tennis Stadium, all’interno del vastissimo Cubbon Park di Bengaluru: oltre 200 acri di verde e più di 8.000 alberi. Uno scenario affascinante, sì, ma evidentemente anche… molto frequentato dalle api.
Dopo l’intervento degli addetti e il ritorno alla calma, l’incontro è potuto riprendere. Api o non api, il match è stato a senso unico: Gibson, per nulla intimorita da quanto accaduto, ha dominato con un secco 6-0 6-0, conquistando senza problemi l’accesso ai quarti di finale del torneo W100.
Un déjà-vu che ricorda Alcaraz
L’episodio ci ha immediatamente fatto scattare un flashback: impossibile non pensare a quanto accaduto nel 2024 a Indian Wells, quando Carlos Alcaraz fu costretto a interrompere il match contro Alexander Zverev per una vera e propria invasione di api.
In quell’occasione, Alcaraz cercò inizialmente di scacciarle, prima di scappare, giustamente, negli spogliatoi.
“È stata la partita più strana della mia carriera”, raccontò poi. “Pensavo fossero poche api, poi ho guardato il cielo: erano ovunque, nei capelli, addosso. Ho provato a scappare, ma era impossibile. Ammetto che mi fanno un po’ paura”.




