Esordio solido e di carattere per Matteo Berrettini all’ATP 500 di Rio de Janeiro. Il romano supera il cileno Tomas Barrios Vera con il punteggio di 7-6(1) 7-5 dopo oltre due ore e mezza di battaglia, conquistando l’accesso agli ottavi di finale del torneo brasiliano
Berrettini lotta e colpisce nei momenti chiave
Non è stata una versione scintillante del finalista di Wimbledon 2021, ma è stata una prova di maturità. Sulla terra battuta carioca, Berrettini ha saputo “sporcarsi le mani”, accettare scambi lunghi e gestire i momenti di difficoltà con lucidità.
Il primo set è stato un continuo braccio di ferro al servizio. Nessun break, qualche occasione non sfruttata dall’azzurro e grande equilibrio fino al tie-break. Qui però Matteo ha cambiato marcia: dal 0-1 ha infilato sette punti consecutivi, chiudendo 7-1 e lanciando un segnale chiaro al match.
Blackout e nervi saldi nel secondo set
L’inizio della seconda frazione è stato condizionato da un’interruzione per un blackout sul campo centrale. Alla ripresa, Berrettini ha subito dovuto annullare una palla break, ripetendosi poi nel settimo gioco con altre due occasioni salvate.
Barrios Vera ha lottato su ogni punto, ma nel momento decisivo è stato l’italiano a fare la differenza. Sul 6-5, Berrettini ha trovato il primo break dell’incontro, che è valso anche il match, chiudendo con autorità dopo aver costruito con pazienza l’opportunità.
Agli ottavi sfida Lajovic
Al secondo turno l’azzurro affronterà un altro lucky loser, il serbo Dusan Lajovic, in un match sulla carta alla sua portata ma da non sottovalutare. La sensazione è che, pur non essendo ancora al massimo della condizione, Berrettini stia ritrovando solidità e fiducia.




