Elena Rybakina è di nuovo lì, sul palcoscenico più luminoso di Melbourne. Tre anni dopo la finale persa nel 2023, la kazaka conquista l’atto conclusivo degli Australian Open superando Jessica Pegula con il punteggio di 6-3 7-6(7) dopo un’ora e quaranta minuti di battaglia. Sabato, dall’altra parte della rete, ci sarà ancora Aryna Sabalenka, per un remake che promette scintille
Un successo meritato, ma tutt’altro che lineare, per la numero 5 del mondo, che ha dominato a lungo il match salvo poi complicarsi la vita nel finale del secondo set. Alla fine, però, la sua potenza e il suo sangue freddo nei momenti decisivi hanno fatto la differenza.
Primo set: controllo totale di Rybakina
L’avvio è tutto a tinte kazake. Rybakina entra in campo con le marce alte, solida al servizio e aggressiva in risposta, togliendo tempo e spazio a Pegula. Il break arriva subito e indirizza il set: 3-0 e partita già nelle mani dell’ex campionessa di Wimbledon.
L’americana prova a variare, cerca di avanzare la posizione in campo e di allungare gli scambi, ma quando la palla pesa è sempre Rybakina a comandare. Senza mai concedere vere occasioni in battuta, Elena chiude il primo parziale 6-3 in 32 minuti, confermando la sensazione di netta superiorità.
Secondo set: tensione, rimonta Pegula e tie-break da brividi
Il copione sembra non cambiare nemmeno nel secondo set. Rybakina continua a spingere e strappa ancora il servizio nel terzo game, salendo fino al 5-3 e arrivando a tre match point. È qui che la partita gira.
La kazaka si irrigidisce, le prime di servizio calano e Pegula, più sciolta, alza il livello con il dritto. L’americana recupera lo svantaggio, trascina il set al tie-break e arriva persino a due set point, facendo tremare la Rod Laver Arena.
Nel momento più delicato, però, Rybakina mostra tutta la sua personalità: cancella le occasioni con colpi profondi e coraggiosi, piazza un ace centrale e una risposta di rovescio imprendibile che valgono il 7-6(7) finale e il biglietto per la finale.
Sabato il remake: Rybakina-Sabalenka, atto II
In finale sarà ancora Rybakina contro Sabalenka, come nel 2023. Il bilancio dei precedenti sorride alla bielorussa, avanti 8-6, ma la kazaka arriva con fiducia e consapevolezza.
“È stato molto stressante, ma sono felice di aver gestito la tensione. Sabalenka nel 2023 aveva meritato, questa volta voglio godermi la finale e servire meglio”, ha dichiarato Rybakina a caldo.




