La KIA Arena era piena fino all’ultimo posto, l’atmosfera quella delle grandi notti australiane, e in campo c’erano loro: Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis, i “Special Ks”. Ma il ritorno della coppia che aveva incantato il pubblico nel 2022 non ha avuto il finale che i tifosi speravano
I due australiani sono stati eliminati al primo turno da Jason Kubler e Marc Polmans, in un match che ha avuto di tutto: infortuni, polemiche, tensioni con il pubblico e un super tie-break al cardiopalma.
Kubler/Polmans b. Kyrgios/Kokkinakis 6-4, 4-6, 10-4
Un match ad alta tensione fin dal primo punto
La partita è iniziata in ritardo, dopo il lungo addio di Stan Wawrinka al pubblico australiano. Ma l’attesa non ha raffreddato l’entusiasmo: la folla era già caldissima.
E Kyrgios – prevedibilmente – ha acceso la miccia.
Già nel primo set arriva un code violation, bersagliato da qualche fan troppo rumoroso. Poco dopo, dopo un errore gratuito, Nick scarica la frustrazione a terra, distruggendo la racchetta tra gli applausi (e le risate) di chi chiedeva un “souvenir”.
Il primo set vola via 6-4 per Kubler e Polmans grazie a un break iniziale che gli Special Ks non riescono a recuperare.
La rimonta e il ritorno del “circo” Kyrgios-Kokkinakis
Nel secondo parziale, Nick e Thanasi ritrovano ritmo e aggressività: qualche scambio spettacolare, più energia, più chimica.
Le 5.000 persone della KIA Arena diventano la loro arma.
Il set finisce 6-4 e sembra l’inizio della rimonta.
Ma è nel terzo che la partita diventa un thriller.
Gli Special Ks volano 4-1, con Kokkinakis che trova un paio di ace oltre i 190 km/h. Ma dopo un servizio vincente, Thanasi si tocca la spalla, si ferma e chiama subito il fisioterapista. La stessa spalla che gli aveva fatto saltare tutta la stagione 2025, costringendolo a un intervento complesso.
Kyrgios prova a tranquillizzarlo:
“Don’t be silly, I don’t care”, gli dice, quasi a proteggerlo dalla frustrazione.
Kokkinakis rientra, ma è evidente che fatica. Quel break di vantaggio svanisce. Kubler e Polmans risalgono fino al super tie-break.
Super tie-break: tra polemiche, tensioni e caos sugli spalti
Ed è qui che esplode il caos.
Sul 1-0 per gli Special Ks, Kokkinakis serve una prima che sembra perfetta. Il pubblico esulta…
Ma l’arbitro chiama let.
Le immagini televisive mostrano che la palla probabilmente non aveva toccato la rete. Kyrgios esplode: lo si vede discutere, gesticolare, scuotere la testa.
A fine match sbotta in conferenza stampa:
“Come puoi rivedere se uno colpisce la palla oltre la rete, ma non puoi rivedere un let? Siamo nel 2026, giochiamo per milioni di dollari. Come è possibile?”
Pochi punti dopo arriva il momento chiave: Kokkinakis chiude un punto a rete, ma Kubler e Polmans chiedono il video review.
La revisione mostra che Thanasi ha colpito la palla oltre la linea immaginaria della rete, sul lato degli avversari. Punto cancellato, 3-1 Kubler/Polmans.
Da lì non si voltano più indietro: 10-4 e vittoria meritata.
Un pubblico fuori controllo e una KIA Arena da stadio di calcio
In tutto questo, il pubblico ha giocato un ruolo enorme.
In certi momenti sembrava di assistere più a un evento NBA che a una partita di tennis.
L’arbitra Veljovic è stata costretta a richiamare gli spettatori più volte:
- urla tra la prima e la seconda palla
- “shhh” ironici in risposta ai richiami
- battibecchi tra giocatori e tifosi
- situazioni al limite della sospensione del match
Kyrgios non ha risparmiato parole al pubblico, sia in positivo (ha ringraziato l’energia della gente) sia in negativo, quando qualcuno ha passato il limite.




