Lorenzo Musetti supera Andrey Rublev in rimonta, va in finale ed entra per la prima volta fra i primi cinque del mondo: è il terzo italiano di sempre a riuscirci
[1] L. Musetti b. [3] A. Rublev 6-7(3) 7-5 6-4
Si apre con un record storico il 2026 del tennis italiano: da lunedì 12 gennaio, per la prima volta nella storia, l’Italia avrà due giocatori nella top 5. Lorenzo Musetti ha infatti sconfitto Andrey Rublev al termine di una partita combattutissima, incerta dall’inizio alla fine, con tantissime chance avute da tutte e due i lati. Una vittoria in rimonta ottenuta con un avversario magari non nel suo momento migliore, ma dotato di un’esperienza e di una qualità di gioco elevata. Questo successo testimonia il valore di Lorenzo anche sui campi veloci ed al di là del risultato della finale di domani (contro uno fra Giron e Bublik) l’azzurro potrà essere fiducioso in vista del primo appuntamento Slam dell’anno.
Il match
Nel primo parziale è stato Rublev ad andare in vantaggio, ottenendo il break nel quinto gioco, complice anche qualche errore di troppo di Musetti, partito un po’ arrugginito. Sotto 4-2, il carrarino ha iniziato a giocare meglio, con maggiore sicurezza e determinazione: a zero è arrivato il contro-break dell’azzurro, che si è portato così 4-4.
Dopodiché si è proseguito in equilibrio fino al tie-break, dove il russo ha dominato sin dall’inizio comandando bene con il dritto e dando poco tempo a Musetti di preparare i suoi colpi. Il toscano è stato travolto per 6-1, provando a reagire per accorciare le distanze, ma a poco è servito: Rublev ha così chiuso per 7-3 il tie-break dopo 53 minuti di gioco.
Altrettanto equilibrato è stato il secondo parziale, ma molto più spettacolare del primo, merito soprattutto di un Musetti particolarmente brillante in alcune fasi. Ci sono tante occasioni di break da ambo le parti: prima ne ha avuta una l’italiano in apertura, poi due il russo sul 2-1. Il numero due d’Italia è stato però molto bravo ad annullare queste chance, giocando quattro punti perfetti al servizio. Dopodiché Musetti è stato protagonista di un game eccezionale sul punteggio di 2-2, in cui avuto tre palle break per andare in vantaggio nel set, di cui la seconda procurata al termine di uno scambio spettacolare chiuso con un dritto in corsa lungolinea.
Non concretizzate le chance di break, è stato Rublev a procurarsi due possibilità di break sul 4-3 in suo favore, avendo dunque la possibilità di andare a servire per il match. Al termine di un game lunghissimo (e durissimo), alla fine il carrarino si è salvato. L’inerzia si è spostata così verso Musetti: nel game successivo è stato proprio lui a trovare una palla break, ma ancora senza concretizzarla. Sul 5-5, infine, all’ennesima occasione, il toscano ha strappato il servizio al russo andando poi a chiudere senza problemi al servizio dopo quasi due ore di gioco.
Nel terzo set non ci sono state palle break fino al 2-2, quando Musetti è riuscito a procurarsi due occasioni: ancora una volta l’azzurro non è riuscito a sfruttarle, ma senza grossi rimpianti. C’è stato anche un momento di spavento, con Rublev che è caduto in maniera scomposta rischiando di farsi seriamente male alla caviglia.
Sul 4-4, nel momento clou dell’incontro, è stato il russo ad accusare la tanta fatica accumulata nel corso del match. Musetti, invece, è parso sempre molto brillante e soprattutto più lucido nelle scelte: con uno splendido dritto lungolinea ha trovato così il break andando a servire per il match.
Avanti 5-4, c’è stato un momento di tensione per l’azzurro: Rublev è andato avanti 15-40, non sfruttando entrambe le palle. Dopodiché è arrivata una terza occasione di break, in un modo surreale: Musetti non chiude la volée e Rublev lo passa grazie all’aiuto del nastro; Il carrarino però la annulla con un rovescio lungolinea da capolavoro, che di fatto gli vale la partita. Dopo 2 ore e 43 minuti l’azzurro raggiunge così la sua nona finale in carriera, facendo doppietta nel primo torneo dell’anno (ha raggiunto l’atto decisivo anche nel doppio).




