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Sinner-Alcaraz, l’attesa è finita! Lo spettacolo riparte dalla Corea

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La rivalità numero uno del tennis mondiale inaugura il 2026: domani l’esibizione a Incheon, parole e sensazioni dei protagonisti. E potrà un giorno esserci una nuova coppia di doppio…?

La nuova stagione del tennis maschile è pronta a cominciare da dove tutti noi volevamo. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, numeri 2 e 1 del mondo, aprono ufficialmente il loro 2026 con una sfida-esibizione di lusso in Corea del Sud. Il palcoscenico è l’Inspire Arena di Incheon, teatro della Hyundai Card Super Match, in programma domani 10 gennaio alle ore 8 italiane, con diretta su Sky e SuperTennis (in chiaro).

Un evento che va oltre l’esibizione. In palio c’è un montepremi garantito superiore a 1,7 milioni di sterline, una cifra vicina a quanto si guadagna vincendo l’Australian Open.

Sinner: “Un modo perfetto per iniziare l’anno”

Sereno e sorridente, Jannik Sinner si è presentato in conferenza stampa con l’atteggiamento di chi sa di far parte di evento speciale.

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“Non è facile trovare spazio nel calendario per eventi del genere, quindi siamo felici di essere qui. L’entusiasmo si percepiva già all’aeroporto. Domani cercheremo di offrire un grande spettacolo al pubblico, ma allo stesso tempo di prepararci al meglio per l’Australian Open. Non c’è modo migliore di iniziare la stagione che affrontare Carlos.”

L’accoglienza coreana ha colpito il numero 2 del mondo, reduce da un periodo di preparazione intenso, ma allo stesso tempo, come da lui stesso dichiarato, equilibrato.

“Il paese e le persone sono incredibili. Arriviamo da giorni di lavoro, ma anche da momenti importanti con le nostre famiglie durante le feste, che ti danno energia. Siamo qui per sistemare gli ultimi dettagli prima dell’Australia e, per quanto mi riguarda, tutto sta andando nella giusta direzione.”

L’inizio della rivalità: dai Challenger ai grandi palcoscenici

Sinner non dimentica da dove tutto è cominciato, dai primi match nei Challenger fino alle finali Slam: “Ricordo benissimo la prima volta che abbiamo giocato contro. All’epoca ero lontano da questo livello e Carlos, pur essendo più giovane, era già speciale. Affrontarci così spesso ci ha aiutati entrambi a crescere. Senza questa rivalità non sarei il giocatore che sono oggi.”

Nessun paragone con i Big Three, please

Inevitabile il paragone con il passato, ma Sinner frena ogni confronto: “Non possiamo paragonarci a quello che hanno fatto Federer, Nadal e Djokovic. Non vogliamo farlo. Stiamo scrivendo la nostra storia. Sappiamo che se abbassiamo anche solo un po’ il livello, gli altri sono pronti a superarci. È questo che rende tutto stimolante.”

E sull’esibizione coreana, l’obiettivo è chiaro: “Siamo qui per regalare un sorriso alla gente. Il vero test sarà a Melbourne.”

Alcaraz: “Orgoglioso di questa rivalità”

Per Carlos Alcaraz, il match di Incheon rappresenta il primo incontro ufficiale del 2026. Un debutto speciale, contro il rivale di sempre: “È un piacere essere qui per la prima volta. Non giocavo dalla scorsa stagione e iniziare l’anno contro Jannik è il modo migliore per prepararci all’Australian Open. Entrambi non vediamo l’ora di scendere in campo.”

Anche lo spagnolo ha raccontato l’impatto emotivo con Seul e l’entusiasmo del pubblico asiatico: “La risposta della gente è stata incredibile. Sapevamo da settimane che questo match era molto atteso e abbiamo avuto il tempo giusto per prepararci. Iniziare la stagione qui è davvero emozionante.”

Una rivalità sana e positiva

Alcaraz parla con orgoglio del percorso condiviso con Sinner: “Ricordo ogni partita contro di lui. Ci siamo spinti a dare il 100% dentro il campo. È servita passione e pazienza per costruire una rivalità così, dai Challenger alle finali Slam. Sono orgoglioso di tutto questo.”

E sul dominio condiviso del circuito: “Abbiamo vinto tanti Slam e Masters negli ultimi anni. Gli altri ci stanno inseguendo e questo rende ancora più stimolante l’inizio di una nuova stagione.”

Sincaraz… anche in doppio?

Alla domanda se abbiano mai preso in considerazione di giocare insieme in doppio ed eventualmente chi starebbe sul dritto e chi sul rovescio, Alcaraz ha subito preso la parola: “Penso che su chi dovrebbe stare a destra e chi a sinistra non ci siano molti dubbi… Sì forse ne abbiamo parlato un paio di volte, ma siamo due giocatori da singolare e ci sono già tante partite da disputare. E’ difficile a volte riuscire a giocare anche i doppi, ma almeno una volta dovremmo farlo.”

Sull’argomento conclude Sinner con un: “Why not?” E a noi basta questo per poter sognare.

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