Daniil Medvedev non usa mezzi termini: il 2025 è stato, testualmente, un anno “orribile”.
Una stagione talmente negativa da impedirgli perfino di incontrare i due dominatori del circuito, Sinner e Alcaraz
È lui stesso a sottolinearlo in conferenza stampa dopo la vittoria in rimonta su Kamil Majchrzak a Brisbane:
“Non li ho mai affrontati l’anno scorso perché ho giocato in modo orribile“.
Un 2026 che parte con un messaggio chiaro: “Il livello è da top-5”
A Brisbane non si è limitato a vincere: ha mostrato solidità, intensità e lucidità tattica.
Dopo un primo set perso al tiebreak, il russo ha alzato il livello fino a definirlo così:
“Nel secondo e terzo set ho giocato da top-5: servivo alla grande, correvo, non sbagliavo più nulla.”
Parole che segnano una distanza enorme rispetto al Medvedev scarico e poco ispirato del 2025.
“L’anno scorso pensavo a Jannik e Carlos. Quest’anno penso a me stesso”
La parte più interessante del suo discorso arriva proprio quando parla dei due big:
non ha preparato la stagione pensando a loro, perché… non ha senso se non torni al tuo livello.
“In questa preseason non ho pensato per niente a Sinner e Alcaraz. Prima devo tornare a battere gli altri, cosa che nel 2025 non sono riuscito a fare.”
Una presa di responsabilità piena, senza alibi, che dà ancora più valore al buon avvio di stagione.
Il nuovo team e l’aria fresca: “Rohan mi ha detto subito ciò che non funzionava più”
Medvedev ha anche spiegato come Thomas e Rohan, il nuovo duo tecnico, lo stiano aiutando a rimettere insieme i pezzi.
Rohan, in particolare, lo ha colpito per la capacità di individuare immediatamente le lacune del suo gioco:
“Mi ha stupito perché, guardando poche mie partite, aveva già capito cosa non funzionava più.”
È questo mix di autocritica e innovazione che sta riportando Daniil a un tennis più aggressivo, più veloce e mentalmente più chiaro.
La sensazione? La crisi è stata uno schiaffo utile
Il 2025 è stato un disastro, sì. Ma forse era ciò che gli serviva per ritrovare fame, umiltà e precisione.
Il Medvedev che sta emergendo a Brisbane è un giocatore che ha guardato in faccia i propri errori e ha deciso di ripartire senza scuse.




