TennisTalker MagazineNewsOpelka e le parole di stima per Sinner: "Non ha mai perso la sua umiltà"
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Opelka e le parole di stima per Sinner: “Non ha mai perso la sua umiltà”

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Il gigante americano, reduce dall’esperienza in doppio con l’azzurro a Indian Wells, spende parole di grande stima per Jannik e lo accosta ad Alcaraz: “Sono i ragazzi d’oro del tennis”

La figura di Jannik Sinner continua ad emergere non solo per i numerosi trofei sollevati, ma per una dote sempre più rara: l’autenticità. A tesserne le lodi, questa volta, è il gigante americano Reilly Opelka, che ha voluto raccontare il “dietro le quinte” del numero uno azzurro, confermando come il successo planetario non ne abbia minimamente intaccato lo spessore umano.

Il ritorno in coppia ad Indian Wells

Lo spunto per le dichiarazioni di Opelka nasce dalla recente e curiosa reunion avvenuta sul cemento californiano. Solo un paio di settimane fa, infatti, lo statunitense e Sinner hanno unito le forze nel tabellone di doppio a Indian Wells. Un’avventura durata l’arco di una sola partita, chiusasi con una sconfitta per 6-4, 6-4 contro i collaudatissimi specialisti, e teste di serie numero uno, Granollers e Zeballos.

Questa partnership non è stata però una prima volta assoluta. I due avevano già condiviso il campo ben cinque anni fa ad Atlanta, quando, entrati con una wild card, finirono addirittura per vincere il torneo. Opelka ha tenuto a precisare che la recente apparizione in California non rappresenta l’inizio di un progetto a lungo termine in doppio, ma è stata semplicemente un’ottima occasione per entrambi di mettere minuti nelle gambe e trovare ritmo partita in un contesto competitivo, mantenendo il focus assoluto sulle rispettive carriere in singolare.

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“Lo conosco da quando aveva 16 anni, non è cambiato di una virgola”

Ai microfoni di Tennis Channel, l’ex top-20 americano ha voluto sottolineare quanto Sinner sia apprezzato all’interno degli spogliatoi dell’ATP Tour. Secondo Opelka, il segreto dell’altoatesino risiede in una genuinità che resiste a qualsiasi traguardo sportivo.

“Jannik è un grande. È semplicemente un bravo ragazzo e penso davvero che tutti vadano d’accordo con lui”, ha spiegato Opelka. “Lo conosco da quando aveva 16 anni. È un ragazzo d’oro, che ha sempre tempo per tutti. Poi, all’improvviso, diventa il miglior giocatore del pianeta e non cambia assolutamente nulla. Questa è una cosa davvero bellissima”.

L’accostamento ad Alcaraz e la battuta finale

Nel suo ritratto, Opelka ha parlato anche di Carlos Alcaraz. Per l’americano, i due fuoriclasse rappresentano un’eccezione positiva nello sport di vertice, dove un rendimento stellare non sempre coincide con un atteggiamento altrettanto impeccabile fuori dal campo.

“Jannik e Carlos sono i ragazzi più gentili di sempre, lo sono davvero”, ha concluso sorridendo Opelka, per poi lasciarsi andare a una battuta che fotografa bene il talento dei due fenomeni: “Scherzo sempre con loro dicendo che se io riuscissi a colpire la palla come fanno loro, girerei sorridendo tutto il tempo!”.

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