Altro problema fisico per Lorenzo Musetti, costretto a ritirarsi dal Masters 1000 di Miami
Il sole della Florida non basta a scaldare il rientro di Lorenzo Musetti. Quando ormai tutto sembrava pronto per il debutto al Masters 1000 di Miami, arriva la doccia fredda: il tennista carrarino ha annunciato il forfait. Una decisione sofferta, maturata a soli due giorni dall’esordio in quello che doveva essere il torneo del riscatto dopo il problema fisico accusato agli Australian Open ai quarti di finale quando si trovava sopra di due set contro Novak Djokovic.
Un campanello d’allarme fisico
Il problema è un fastidioso affaticamento al braccio, un problema che Musetti aveva già patito in finale a Hong Kong contro Alexander Bublik. Eppure, i segnali arrivati dal campo nelle ultime ore sembravano incoraggianti: Lorenzo era già a Miami e martedì si era allenato con intensità insieme all’amico e connazionale Flavio Cobolli.
“Voglio ritrovare le sensazioni migliori“, aveva confessato con la consueta sincerità. Evidentemente, però, quelle sensazioni non sono arrivate. Dopo la prematura uscita di scena a Indian Wells contro Marton Fucsovics, il numero 4 del seeding ha preferito non rischiare, scegliendo la via della prudenza per evitare ricadute che potrebbero compromettere il cuore della sua stagione.
La missione “Terra Rossa”
Con il ritiro da Miami, il mirino di Musetti si sposta inevitabilmente sulla superficie che più ama e che meglio esalta il suo talento: la terra battuta.
Nei prossimi mesi, Lorenzo sarà chiamato a una vera e propria prova di maturità. C’è una dote pesante di punti da difendere: la storica finale di Monte-Carlo e le incredibili cavalcate fino alle semifinali di Madrid, Roma e del Roland Garros. Il braccio dovrà tornare a girare a pieno ritmo, perché il “rosso” europeo lo aspetta, e con esso la possibilità di riprendersi il centro della scena.




