Il giovane Diego Dedura-Palomero, ospite al podcast Raquetas y Palas, ha parlato delle varie superfici mostrandosi molto critico
Il 18enne tedesco Diego Dedura-Palomero non è certo uno che entra in punta di piedi, piuttosto sfonda la porta e poi chiede permesso. Non per nulla Diego Dedura è stato il primo 2008 a vincere un torneo ATP, le origini cilene scorrono nel suo sangue così come la tipica garra sudamericana.
Attualmente il nativo di Berlino naviga intorno al best ranking di numero 259 ATP, e l’ultima apparizione ufficiale risultano le qualificazioni perse a Miami. Per il momento la carriera di Dedura prosegue al livello Challenger, con risultati altalenanti in questo 2026, ma il sogno del tedesco è quello di arrivare al vertice del tennis professionistico.

Le dichiarazioni polemiche degli ultimi giorni
Da pochi giorni Dedura Palomero è stato ospite di En Cancha e nello specifico del loro podcast Raquetas y Palas. Non sono passate inosservate alcune dichiarazioni rilasciate dal 18enne, che ha criticato soprattutto i tornei su erba e quelli sul cemento indoor.
“Non riesco a giocare sul duro indoor è orribile, mi danno fastidio i tornei giocati in queste condizioni“. Dedura ha raccontato di essersi anche rifiutato di giocare in alcune tappe programmate sul cemento indoor, chiamando addirittura il proprio agente per dirgli “Non ce la faccio, me ne vado“.
Il problema di Palomero è principalmente legato allo scarso apporto tecnico necessario per risultare vincenti su queste superfici, che avvantaggiano solo giocatori alti e con un gran servizio.
“È tutto troppo veloce, non c’è nessuna tattica. Arrivano questi alti 1,95cm che servono forte e arrivano subito a rete o giocano tutto servizio e dritto“. Un gioco troppo schematico e poco vario per il tedesco, che ama di più inventare e lottare da fondo. “Per me questo non è tennis“, ha infine concluso il giovane Diego.
Obiettivi ed erba indigesta
Parlando dei propri obiettivi il tedesco ha proseguito la polemica sulle superfici, rigettando quasi l’idea di partecipare ai grandi appuntamenti erbivori con il sogno US Open e Next Gen ATP Finals.
“Il mio grande obiettivo è giocare nei tornei del Grande Slam, anche se probabilmente non sull’erba perché non mi piace molto. L’erba è per i golfisti, non per i tennisti. Voglio giocare gli US Open e poi arrivare alle Next Gen, che è l’obiettivo finale, perché, a dire il vero, ci sono in ballo un sacco di soldi ed è importante per la mia carriera“.
Idee chiare e ambizioni forti per Dedura-Palomero, parole probabilmente destinate e a mutare in futuro se vorrà affermarsi nel circuito e non restare una meteora.




