TennisTalker MagazineNewsATPZverev: "Sinner e Alcaraz vincono per i loro colpi, non per la tattica"
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Zverev: “Sinner e Alcaraz vincono per i loro colpi, non per la tattica”

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Alexander Zverev ha parlato in conferenza stampa dopo il successo su Brandon Nakashima analizzando anche l’evoluzione del tennis negli ultimi anni

Alexander Zverev ha ottenuto la sua sesta vittoria su sei incontri contro Brandon Nakashima nella giornata di ieri. Il tedesco si è imposto in tre set, faticando, ma esprimendo in parte un ottimo tennis considerato anche il livello dell’avversario. In conferenza stampa il numero 4 al mondo ha proprio voluto sottolineare le qualità del giocatore statunitense: “Penso che il match di oggi è stato completamente diverso dalle ultime volte che abbiamo giocato. Non l’ho mai visto servire così bene, quindi gli do merito. Penso che sia migliorato molto, naturalmente, sono molto felice della vittoria. Penso ancora che posso fare bene qui. Alcune volte noi manchiamo di rispetto ai giocatori, ma la verità è che Nakashima è numero 28 al mondo ed oggi ha giocato un incontro fantastico. Ha servito come mai prima d’ora. Ha piazzato ogni servizio bene. Quasi ogni suo servizio è atterrato sulla linea”.

Il tennis di oggi si basa sui colpi

Interessante un passaggio della conferenza in cui Zverev ha analizzato come nel tennis contemporaneo la tattica conti sempre di meno. Penso che i giocatori che vincono di più sono quelli con i colpi migliori” – ha aggiunto il giocatore di Amburgo – “Oggi specialmente che il tennis è uno sport molto potente, i giocatori che hanno il migliore dritto, rovescio, servizio e risposta vincono. Alcaraz e Sinner vincono di più non perché giocano meglio tatticamente, ma perché i loro colpi sono migliori degli altri. Credo che dieci anni fa la tattica e il “tennis IQ”, come lo hai chiamato, erano molto più importanti rispetto ad oggi. Penso che adesso abbiano perso del valore. Oggi il giocatore che colpisce meglio la palla vince più partite”.

Un discorso su cui si può essere in parte d’accordo, sebbene oggi la differenza fra Alcaraz, Sinner e il resto del gruppo è data anche dalla minor intelligenza tattica degli altri giocatori. Non a caso se prendiamo le sconfitte o i match più difficili che ha affrontato ad esempio l’italiano nell’ultimo periodo, troviamo giocatori maestri della tattica come Djokovic e Dimitrov.

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