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Australian Open, la conferenza stampa di Jasmine Paolini

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La numero 1 d’Italia Jasmine Paolini ha parlato con i giornalisti in occasione del Media day pre Australian Open

Jasmine Paolini arriva di diritto a Melbourne come una delle favorite. La testa di serie numero 7 non ha ancora uno Slam in bacheca in singolare, ma le due finali Slam del 2024 hanno dimostrato che può sempre dire la sua. Lo status di Top 10 è ormai consolidato, e i buoni risultati del 2025 come la doppia vittoria degli Internazionali d’Italia hanno confermato le ottime qualità di Jasmine. Vediamo come si è approcciata ai giornalisti la tennista azzurra, carica per questo primo Slam stagionale e già calda dopo la United Cup.

La conferenza stampa di Paolini

È fantastico essere di nuovo a Melbourne. Mi piace molto questo Slam, mi piace molto stare in Australia. È passata una settimana, credo, dalla United Cup; ci stiamo godendo Melbourne e cerchiamo di preparare il torneo nel miglior modo possibile. Vedremo, spero che sarà un grande torneo“.

A inizio gennaio, il 4 per l’esattezza, Paolini ha compiuto 30 anni ed è ora nel pieno della maturità.

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Buon compleanno in ritardo. Hai fatto qualcosa di divertente per festeggiare?

Abbiamo perso contro la Svizzera (ridendo). Però no, è stato fantastico condividere questi dieci giorni con la squadra. Ci divertiamo molto a stare insieme. Abbiamo fatto tanti giochi. Il mio compleanno poteva andare meglio perché abbiamo perso, ma sì, fuori dal campo è stata una bellissima competizione“.

So che è l’inizio dell’anno e venivi dalla preparazione invernale, ma cosa hai imparato da quegli incontri che volevi sistemare tra Perth e oggi?

Sì, iniziamo dal match con Belinda [Bencic] che stava giocando benissimo. Non è mai facile giocare una partita dopo un mese o forse più, quindi è stata davvero dura. Lei ha giocato un torneo fantastico. È incredibile il livello che ha mostrato nella United Cup, ma in generale il livello che sta tenendo nell’ultimo anno dopo aver avuto un bambino. Dopo quella sfida abbiamo cercato di parlare di cosa fosse successo nel match e, naturalmente, di cosa si può fare meglio. Sono contenta di aver giocato un’altra partita dopo quella. Qui a Melbourne ho accettato di fare il match di esibizione per beneficenza contro Rybakina, perché pensavo fosse un’ottima occasione per giocare di nuovo prima dello Slam“.

Paolini fa riferimento al match d’esibizione perso con Elena Rybakina, 6/4 6/2, dove nonostante il risultato ha già mostrato una discreta condizione mentale e atletica.

Parlando ancora un po’ di quel match contro Rybakina: Quanto è stata utile come preparazione e come ti senti in vista di questa settimana?

È utile perché giochi un match sulla Rod Laver Arena. È un campo su cui spero di giocare durante il torneo ma non è facile giocare lì, devi avere il ritmo partita. Condividere il campo con Elena è fantastico, è una delle migliori giocatrici al mondo e ha giocato in modo incredibile negli ultimi due mesi. Credo sia un buon momento per capire a che punto sei e se il tuo livello è buono o meno. Devo dire che ero piuttosto contenta di come è andata. Ho perso, ma ho giocato meglio che a Ningbo. Era solo un’esibizione, ma è stato fantastico“.

Il fatto che l’Australian Open arrivi subito dopo la preparazione invernale lo rende più difficile da preparare, non giocando con frequenza?

Personalmente mi piace giocare partite, quindi ho scelto la United Cup anche per quello. Abbiamo giocato due match, non è andata bene, ma almeno ho giocato due partite. Sì, onestamente preferisco quando ho più incontri nelle gambe. Ma va bene così, è uguale per tutti“.

Una risposta diplomatica da parte di Jasmine, che va in controtendenza rispetto alle dure parole di Aryna Sabalenka riguardo il calendario WTA. A Paolini è poi stato chiesto dell’esperienza al 1 Point Slam, evento d’esibizione molto discusso e apprezzato nei giorni scorsi.

È stato fantastico, un evento bellissimo. Per me è stata un’ottima idea, ed è incredibile che abbia vinto un amatore! È stato grandioso perché, per essere la prima edizione, è qualcosa di speciale. Sinceramente, se me lo avessero detto prima che avrebbe vinto un dilettante, avrei detto: “No, impossibile”. Invece è successo. Anche per noi professionisti avere a disposizione una sola di servizio è stimolante, perché ti trema un po’ la mano. Non sai come giocherà l’altro: se giochi troppo piano per assicurarti di mettere la palla dentro, l’altro può attaccarti e perdi il punto. Per me, dal vivo, è stato un evento incredibile da vivere nello stadio. Non so come sia reso in TV, se sia risultato lento o altro, ma sul posto è stato uno dei migliori eventi che abbia mai visto“.

L’Australian Open di Paolini

Jasmine farà il suo esordio agli Australian Open 2026 contro la qualificata Aliaksandra Sasnovich, e la prima vera insidia dovessero andare bene i primi match sarebbe l’ottavo contro Alexandrova (11). L’anno scorso il percorso dell’azzurra in Australia si fermò al terzo turno contro Svitolina, che chiuse poi il torneo con il terzo quarto di finale in carriera a Melbourne. Australian Open e US Open sono gli unici due Slam in cui Paolini non è mai andata oltre il quarto turno, risultato raggiunto nel magico anno 2024.

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