Il tabellone dell’ATP di Rotterdam, de Minaur trova Fils al primo turno
Archiviato il capitolo Australian Open, il tennis maschile è già entrato nel cuore della stagione indoor europea. Dopo il passaggio da Montpellier, i riflettori si spostano ora su Rotterdam, sede del primo ATP 500 dell’anno. L’ABN AMRO Open, al via il 9 febbraio, si prepara a un’edizione ricca di spunti tecnici, ma segnata anche da alcune assenze pesanti.
Tanti forfait
Il campione uscente Carlos Alcaraz ha scelto di non tornare nei Paesi Bassi per difendere il titolo, preferendo inserire Doha nel proprio calendario. Non non ci sarà nemmeno Jack Draper: nonostante i segnali incoraggianti mostrati in Coppa Davis contro Durasovic, il britannico ha optato per la prudenza, rinviando il rientro nel circuito maggiore per gestire al meglio la condizione fisica. Out anche Alexander Zverev, alle prese con un problema alla caviglia emerso dopo la trasferta australiana.
De Minaur e Auger-Aliassime guidano il seeding: primi turni esplosivi
Con diversi big ai box, la testa di serie numero uno diventa Alex de Minaur. L’australiano, tra i giocatori più solidi e continui sul veloce indoor, aprirà il suo torneo contro il talento francese Arthur Fils, tornato a Montpellier dopo sei mesi ai box e pronto a una sfida super intrigante in terra neerlandese. A comandare nella parte bassa c’è Felix Auger-Aliassime, chiamato a misurarsi con l’australiano Alexei Popyrin, giocatore completamente in cerca di sé stesso
Il resto delle teste di serie contribuisce a rendere il tabellone particolarmente denso di qualità: da Daniil Medvedev a Karen Khachanov, passando per Alexander Bublik, Cameron Norrie, Tallon Griekspoor e Arthur Rinderknech. E i primi turni non fanno sconti a nessuno. Bublik, per esempio, dovrà subito vedersela con Hubert Hurkacz, mentre Medvedev inizierà il proprio cammino contro Ugo Humbert. Non meno intrigante il match che attende Rinderknech, opposto a Stefanos Tsitsipas in un confronto che profuma di grande palcoscenico già all’esordio.
A dare ulteriore fascino al torneo c’è poi il capitolo wild card: Stan Wawrinka aggiunge esperienza e prestigio al main draw, affiancato dall’olandese Den Ouden e dal giovane Budkov Kjaer, uno dei prospetti più osservati della nuova generazione.




