Niente tabellone principale per l’azzurro, sconfitto al primo turno delle qualificazioni dal bulgaro Dimitar Kuzmanov. Dopo un primo set giocato alla pari, l’italiano cede malamente nel tie-break e nel secondo parziale
Si apre con una sconfitta inaspettata la settimana dei colori azzurri all’ATP 250 di Bucarest. Stefano Travaglia, unico italiano impegnato nel tabellone di qualificazione sulla terra romena, è stato eliminato al debutto da Dimitar Kuzmanov (numero 312 del ranking). Una sconfitta maturata con il punteggio di 7-6(0) 6-1, che riduce la pattuglia italiana nel torneo a due soli rappresentanti: Matteo Arnaldi e Francesco Maestrelli, entrambi già ammessi al main draw.
L’illusione del primo set e il crollo nel tie-break
Il match era iniziato in salita per il tennista marchigiano, subito costretto a rincorrere l’avversario fino all’1-4. Con un sussulto di orgoglio, Travaglia era però riuscito a ricucire lo strappo, trascinando il set fino al tie-break. È stato proprio in quel momento, però, che l’andamento del match è cambiato completamente: l’azzurro è incappato in un parziale di 7 punti a 0, lasciando il set nelle mani di Kuzmanov senza riuscire a opporre resistenza nel gioco decisivo.
Il colpo psicologico si è fatto sentire pesantemente nel secondo set, dove la precisione di Travaglia è venuta meno. Nonostante i 6 ace messi a segno (a fronte dei zero dell’avversario), i 4 doppi falli e i 17 errori gratuiti hanno pesato come macigni.
I numeri della sfida
Le statistiche confermano le difficoltà dell’italiano specialmente con la battuta. Travaglia ha vinto solo il 57% dei punti con la prima di servizio, una cifra troppo bassa rispetto al 72% ottenuto dal solido Kuzmanov. Sebbene il numero di vincenti sia stato quasi identico agli errori (16 contro 17), l’incapacità di gestire i momenti chiave ha spianato la strada al bulgaro, che ha archiviato la pratica nel secondo parziale con un rapido 6-1.




