Alla Guerri Napoli Tennis Cup, Medjedovic ha superato Sakellardis in tre set raggiungendo i quarti di finale. A fine partita il serbo ha speso parole d’amore verso la città di Napoli e Novak Djokovic, suo mentore
Dal nostro inviato – Hamad Medjedovic ha deciso di iniziare la stagione su terra dalla Guerri Napoli Tennis Cup, dopo l’ultimo torneo disputato a Rotterdam (dove ha raggiunto gli ottavi di finale partendo dalle qualificazioni). Oggi nel suo match di secondo turno si è imposto in tre set sul greco Stefanos Sakellardis con il punteggio di 6-4 4-6 7-5 dopo 2 ore e 34 minuti di gioco e dopo che nel terzo parziale era andato sotto 5-4 e servizio. A fine partita ha parlato così in mixed zone: “Sono felice che sono rimasto paziente, solido fino alla fine. E’ un ottimo inizio per la stagione su terra per fare più partite e più game possibili. Sono felice di aver vinto nonostante fossi ad un passo dalla sconfitta”.
Sul pubblico di Napoli
Medjedovic ha dichiarato di essere contento di stare a Napoli, dimostrando affetto per il pubblico partenopeo: “Li amo, sono folli, ma in un senso buono. In un certo senso anch’io lo sono. Penso che facciamo una buona connessione essendo entrambi così. E’ un onore giocare davanti a loro ed averli dalla mia parte”.
Medjedovic sul legame con Djokovic
Il giocatore di Novi Pazar ha speso parole anche per il suo mentore Novak Djokovic, che è stato promotore del suo processo di crescita nel professionismo: “Novak ha supportato la mia carriera quando ero più giovane economicamente, come ne ho parlato più volte. Lui mi ha aiutato molto. Ci sono molte lezioni che mi ha insegnato. Con Novak puoi averle anche solo guardandolo a lavoro. E’ così professionale e disciplinato per il tennis e come potete vedere ha 37-38 anni e sta ancora giocando al massimo livello. La miglior cosa che puoi prendere da lui è copiare ciò che fa, essere disciplinato come lui e penso che sia il miglior esempio per i giocatori più giovani”.
“Posso chiamarlo “fratello maggiore”. Ogni volta in cui aveva bisogno di lui, c’era sempre. Lo chiamo quando ho bisogno di qualcosa e molte altre volte e lui a farlo. So che sta controllando la mia carriera e quella di tutti i giocatori serbi. Ci supporta sempre” – ha continuato Hamad.
Medjedovic adesso affronterà Alexandre Muller, che sul Campo d’Avalos ha eliminato la wild card Carlo Alberto Caniato per 4-6 7-6(5) 6-4. L’azzurro è stato autore di una prestazione eccezionale per un set e mezzo, nonostante le condizioni di forte vento e pioggia (che ha interrotto brevemente il match due volte). Caniato era avanti 6-4 3-2 con break in suo favore prima di subire la rimonta dal francese.




