L’azzurro spiega le difficoltà dopo l’eliminazione contro Quinn: l’operazione alle tonsille pesa ancora sulla condizione fisica. Poi il programma verso Bastad, Estoril e la preparazione in vista dello swing americano
Luciano Darderi non cerca alibi, ma spiega con sincerità il momento che sta attraversando. Dopo l’eliminazione al primo turno di Wimbledon per mano di Ethan Quinn, il numero 16 del mondo ha ammesso di non aver ancora recuperato completamente la migliore condizione fisica dopo l’intervento alle tonsille dello scorso 1° giugno.
“Non mi sento ancora pronto al 100% per giocare cinque set dopo l’operazione alle tonsille. Sapevamo che poteva andare così, ma è tutta esperienza”, ha dichiarato l’azzurro in conferenza stampa.
Darderi ha poi voluto riconoscere i meriti del suo avversario, sottolineando le difficoltà di affrontare una superficie che frequenta poco durante la stagione. “Tornare su una superficie su cui giochiamo poco e niente non è semplice, ma Quinn ha giocato una grande partita. Lui arriva da una finale ed è in fiducia”, ha spiegato.
Il match è rimasto in equilibrio soprattutto nei primi due set, nei quali il tennista italiano ha avuto anche le proprie occasioni senza però riuscire a sfruttarle. Un aspetto sul quale, però, preferisce non soffermarsi troppo: “Set point nel primo set? Non me lo ricordavo nemmeno, ma il tennis è così: a volte ti gira bene, altre no”.
Conclusa l’esperienza londinese, Darderi è già proiettato verso la seconda parte della stagione, che segnerà il ritorno sulla terra battuta, la superficie sulla quale ha costruito i suoi migliori risultati. “Giocherò a Bastad tra 18 giorni, ho ancora tempo per fare lavoro fisico, poi andrò sicuramente a Estoril. In base ai risultati di questi due tornei decideremo se andare anche a Los Cabos”, ha raccontato.
Il ritorno al rosso rappresenterà anche un passaggio fondamentale per ritrovare la miglior condizione atletica. “Non ho ancora tanta forza nelle gambe, tornare sulla terra mi aiuterà a recuperare la forma fisica migliore. Su erba gli scambi sono molto rapidi e non mi sento di aver migliorato molto le mie condizioni”, ha concluso.




