Matteo Berrettini inaugura il suo Wimbledon 2026 con una delle partite più emozionanti del primo turno. Il romano supera Stan Wawrinka al termine di una battaglia di 4 ore e 15 minuti, imponendosi (7)6-7, 7-6(16), 7-6(7), 7-6(5) in un match deciso interamente dai tie-break e caratterizzato da un livello altissimo al servizio da parte di entrambi
Per Berrettini è una vittoria di grande spessore tecnico e mentale, ma il momento che resterà impresso nella memoria del Centre Court è arrivato dopo l’ultimo punto.
L’omaggio a una leggenda
Consapevole di aver appena disputato l’ultima partita di Stan Wawrinka a Wimbledon, Berrettini ha scelto di mettere in secondo piano il proprio successo. Dopo un lungo e caloroso abbraccio a rete con lo svizzero, ha invitato il pubblico a tributargli una standing ovation, lasciando che fosse il tre volte campione Slam a ricevere tutto l’affetto del Centre Court.
“Lui è una leggenda e oggi lo ha dimostrato”, ha dichiarato il tennista italiano nell’intervista a bordo campo. “Quando ho visto il sorteggio ero felice di affrontarlo. È un giocatore che ho sempre ammirato.”
Il gesto non si è fermato sul campo. Terminata l’intervista, Berrettini ha raggiunto gli spogliatoi con l’asciugamano dimenticato da Wawrinka, utilizzandolo come pretesto per riabbracciare ancora una volta il campione svizzero nel tunnel che conduceva fuori dal Centrale.
L’addio di Stan
Visibilmente commosso, Wawrinka ha salutato Wimbledon tra gli applausi del pubblico. Il campione elvetico ha ammesso quanto sia difficile dire addio al torneo che lo ha accompagnato per tanti anni.
“Non vorrei ritirarmi, ma so che è arrivato il momento. Questo sport mi ha regalato emozioni incredibili e non avrei mai immaginato di poter giocare così tante volte qui.”
Parole che hanno emozionato il pubblico londinese e lo stesso Berrettini, protagonista di un gesto di grande sensibilità sportiva.
Ora c’è Arthur Fils
Archiviato un primo turno tanto spettacolare quanto dispendioso, Berrettini guarda già avanti. Al secondo turno troverà il francese Arthur Fils, uno degli avversari più insidiosi del tabellone.




