L’azzurro racconta com’è cambiata la sua esperienza all’All England Club: dagli spogliatoi riservati alle teste di serie alla sensazione di sentirsi “un principe” sui campi di Wimbledon, fino a un curioso aneddoto sulla casa presa in affitto a Londra
Per la prima volta a Wimbledon da giocatore della Top 10, Flavio Cobolli ha raccontato ai microfoni di Sky Sport alcuni curiosi retroscena sulla vita all’All England Club. Tra spogliatoi riservati, atmosfera speciale e qualche piccolo problema fuori dal campo, il romano ha spalancato le porte di un mondo esclusivo e finora sconosciuto ai più.
Gli spogliatoi
Esiste un dettaglio logistico che forse non tutti conoscono: a Wimbledon gli spogliatoi non sono uguali per tutti. I big del tabellone godono infatti di spazi separati rispetto agli altri giocatori. Una regola che Cobolli, fino a poco tempo fa, vedeva quasi con antipatia, ma che oggi sta apprezzando particolarmente.
“Le teste di serie sono in due spogliatoi diversi. È una cosa che, quando non ero testa di serie, ammetto che non mi piaceva affatto. Adesso però devo dire che mi piace parecchio! Lì dentro si respira proprio un’aria diversa, c’è una professionalità e una calma incredibile. Hai il tuo spazio privato, nessuno viene a disturbarti ed è il modo perfetto per staccare da tutto e concentrarsi”.
Il “Principe” Cobolli
Cobolli ha poi spiegato cosa rende l’All England Club così speciale: “La cosa più bella è l’eleganza di questo torneo. Mi sento un principe quando gioco qui, mi emoziono ogni volta che entro nel club.”
Parole che raccontano bene il fascino di Wimbledon, non a caso uno dei tornei più amati dai giocatori e dal pubblico.
L’inconveniente
Non sono mancati anche i sorrisi quando si è parlato della sua sistemazione a Londra. “Anche quest’anno ho trovato una casa senza aria condizionata. Per fortuna però adesso fa un po’ più fresco rispetto ai primi giorni e si sta meglio”.
Oggi il match contro Duckworth
Oggi il romano scenderà nuovamente in campo contro l’australiano Duckworth. I due tennisti si affrontano per la terza volta in carriera, con i precedenti in perfetta parità (1-1). L’azzurro ha vinto agli US Open 2024, l’australiano si è imposto ad Almaty nel 2025, ma sarà il loro primo confronto sull’erba.




