Dopo aver conquistato il tabellone principale superando le qualificazioni sul campo, la campionessa uscente del Queen’s attacca la direttrice Laura Robson: “Sono la detentrice del titolo, è difficile da accettare”
A 37 anni compiuti, mamma di due figli, la veterana tedesca Tatjana Maria lo scorso anno aveva sbaragliato la concorrenza sollevando il trofeo più importante della sua carriera. Eppure, a dodici mesi di distanza, il trattamento riservatole dagli organizzatori del WTA 500 del Queen’s ha scatenato le ire della giocatrice.
Come avevamo già anticipato nei giorni scorsi [La regina senza invito: al Queen’s scoppia lo scandalo del protezionismo britannico], la direzione del torneo aveva escluso la campionessa in carica dai tradizionali inviti per il tabellone principale. La conferma ufficiale è poi arrivata, e con essa la reazione della diretta interessata.
Il messaggio di Laura Robson e l’indignazione di Maria
Intervenuta ai microfoni del Tennis Weekly Podcast, Tatjana Maria non ha nascosto lo stupore e l’amarezza per essere stata snobbata dai vertici del torneo britannico, rivelando anche il modo in cui è stata liquidata dalla direttrice dell’evento, l’ex tennista Laura Robson.
La giocatrice tedesca ha spiegato di essere rimasta colpita dal messaggio ricevuto dalla Robson, la quale le comunicava che tutti gli inviti a disposizione sarebbero stati assegnati esclusivamente a tenniste del Regno Unito, ovvero Katie Boulter, Francesca Jones, Harriet Dart e la giovanissima Mika Stojsavljevic. Pur comprendendo la volontà di supportare il movimento locale, la Maria ha sottolineato come una decisione del genere calpesti i meriti sportivi e la storia recente del torneo, ricordando che il suo trionfo non risale a cinque anni fa, ma a dodici mesi prima. Secondo la tennista, il ritorno della campionessa in carica avrebbe dovuto far scattare automaticamente il diritto a una wildcard, anche solo per una questione di pura educazione sportiva.
Tatjana Maria last year's 'Queen of Queen's' on being denied a wild card to defend her title: "to come back like a champion I really hoped or I thought I would get a wildcard….I was surprised of course when I got the message from Laura Robson saying that all the wildcards will… pic.twitter.com/e9nwWHTDoE
— Tennis Weekly Podcast (@tennisweeklypod) June 8, 2026
La tennista ha poi rivelato di aver ricevuto un’ondata massiccia di solidarietà da parte di colleghi, giornalisti di tutto il mondo e persino da molti storici soci del club di Londra, tutti increduli di fronte alla scelta degli organizzatori.
La replica della LTA
Dall’altra parte della rete, la Lawn Tennis Association (LTA) ha provato a difendere la propria linea editoriale e politica attraverso una nota ufficiale. I portavoce della federazione britannica hanno ribadito che gli investimenti e gli sforzi organizzativi per questi tornei sono finalizzati in primis a beneficio del tennis nazionale, con lo scopo di offrire alle giocatrici di casa l’opportunità di accumulare punti preziosi per scalare le classifiche mondiali proprio davanti ai propri tifosi.
Una giustificazione che però non ha mitigato la delusione, ma anche la determinazione di Tatjana Maria: “A prescindere da tutto, sono una madre di due bambini. Ho 37 anni, continuo a viaggiare e a giocare ogni singola settimana. Non mi sono presa una pausa e non sono una giocatrice ritirata, come qualcuno potrebbe pensare. Sono qui, sono tornata e voglio competere“.
La dimostrazione sul campo
Nonostante la pesante pressione di dover difendere i 500 punti conquistati nel 2025 – senza i quali rischierebbe di sprofondare oltre la 120ª posizione del ranking mondiale – Tatjana Maria ha risposto nella maniera milgiore: vincendo. Costretta a passare dalle qualificazioni, la tedesca ha eliminato prima la britannica Yuriko Lily Miyazaki e poi la russa Kamilla Rakhimova con il punteggio di 6-4, 6-3, strappando il pass per il main draw.
Il sorteggio del tabellone principale non è stato però molto benevolo: al primo turno la attende la greca Maria Sakkari e, in caso di vittoria, giocherebbe direttamente contro la testa di serie numero uno del torneo, la kazaka Elena Rybakina.




