Agli Internazionali di Tennis Città di Perugia va in scena lo stesso copione dello scorso anno. Il campione in carica rimonta Kasnikowski, mentre il pesarese vince all’esordio e si mette alle spalle l’infortunio al polso
Un anno dopo, il Centrale del Tennis Club Perugia vive una notte di puro déjà vu. Sono ancora Luca Nardi e Andrea Pellegrino ad accendere e far ballare la sessione serale degli Internazionali di Tennis Città di Perugia | G.I.Ma. Tennis Cup. In questo 2026, la gloriosa terra battuta umbra ha regalato un’altra staffetta azzurra d’altissimo livello, regalando al pubblico un mix perfetto di talento ritrovato e pura sofferenza agonistica.
La grande paura e il ruggito di Pellegrino: il campione non molla
La difesa del titolo conquistato lo scorso anno da Andrea Pellegrino stava per interrompersi al primissimo ostacolo. Il pugliese, classe 1997 e testa di serie numero sei del tabellone, ha dovuto fare fondo a tutte le sue energie per piegare la resistenza di un ottimo Maks Kasnikowski, battuto in rimonta con il punteggio finale di 4-6 7-6(5) 6-1.
Il numero 124 del mondo ha faticato a trovare il ritmo nelle prime battute del match, pagando una comprensibile stanchezza fisica. Sotto di un set, Pellegrino ha però cambiato marcia nel tie-break del secondo parziale, dominando poi la frazione decisiva.
“Il match è cominciato in salita“, ha spiegato Pellegrino a fine serata. “Ero un po’ stanco e ho fatto fatica a imporre il mio gioco, poi vanno fatti i complimenti anche al mio avversario che è stato molto bravo. Sto cercando di lavorare proprio su questo aspetto, ovvero la continuità del mio gioco e la gestione delle situazioni. In questo le ultime esperienze mi hanno aiutato”.
Il legame con il torneo umbro ha fatto la differenza nei momenti chiave. Al prossimo turno l’asticella si alzerà notevolmente: Pellegrino sfiderà infatti lo spagnolo Roberto Carballes Baena, che ha eliminato la wild card azzurra Lorenzo Carboni in tre set (3-6 6-1 6-4).

Buona la prima per Nardi: il polso non fa più male
Ad aprire le danze nella notte perugina ci aveva pensato un redivivo Luca Nardi. Il talento pesarese classe 2003, semifinalista nell’edizione 2025, ha superato l’ostico spagnolo Oriol Roca Batalla con il punteggio di 6-4 7-6(5).
Per l’attuale numero 167 del ranking ATP si tratta di un successo di fondamentale importanza, essendo appena il secondo torneo disputato con il fisico al 100% dopo la dolorosa frattura al polso sinistro che ne ha condizionato la prima parte di stagione.
“L’obiettivo di oggi era restare vicino al campo e mettere pressione al mio avversario”, ha dichiarato Nardi. “Ci sono riuscito a tratti, ma resto abbastanza contento della mia prestazione”.
La novità più importante per il marchigiano è sicuramente nell’angolo, dove da qualche settimana siede l’ex top 20 azzurro Renzo Furlan. Un sodalizio appena iniziato ma già solido, che a Perugia punta a raccogliere i primi frutti pesanti: “Con Renzo stiamo lavorando bene, anche se queste sono davvero le prime partite che possiamo vivere insieme perché non potevo giocare il rovescio per via del polso. Adesso mi sento abbastanza bene e sono felice di poter finalmente competere con lui al mio angolo“.
Un cammino parallelo con un augurio ironico
La vittoria di entrambi i giocatori ripropone le splendide dinamiche della passata edizione del Challenger 125 organizzato da MEF Tennis Events. Nardi e Pellegrino corrono su due binari paralleli che l’anagrafe e i momenti di forma rendono differenti, ma uniti da un grandissimo rispetto reciproco.
Interrogato su un potenziale scontro diretto nel corso del torneo, Nardi ha risposto con una battuta delle sue: “Spero di incontrare Andrea il più tardi possibile. Scherzi a parte, lui vive un periodo fantastico e sta giocando molto bene. Io sono in un momento diverso, devo pensare solo a una partita alla volta”. Per adesso, Perugia si gode i suoi due campioni della notte.




