Il media day del Roland Garros di Flavio Cobolli tra Sinner, miglioramenti fatti e l’esordio con Pellegrino
Nessun timore reverenziale e tanta voglia di stupire. Flavio Cobolli si presenta al Roland Garros con le idee chiarissime, rifiutando categoricamente l’idea di partire battuto di fronte a un ipotetico scontro in semifinale con Jannik Sinner, il dominatore del circuito. Nella conferenza stampa che precede l’inizio del torneo, il tennista romano ha suonato la carica, complice anche il forfait di un big. “Avere Sinner dalla stessa parte non deve togliere il sogno di poter arrivare in fondo”.
“L’assenza di Alcaraz apre delle possibilità, però un tennista a questo livello non può partire così prevenuto: bisogna iniziare ad avere più grinta quando si gioca contro giocatori così” Per il classe 2002, l’approccio psicologico è tutto, specialmente contro i top player: “Un conto è perdere in campo, un altro è perdere ancor prima di iniziare che non mi piace per nulla”.
La ricerca della continuità e la svolta professionale
La strada verso la seconda settimana a Parigi è lunga e richiede una grande solidità nell’arco delle due settimane. Cobolli non si nasconde di fronte ai propri limiti, ma rivendica con orgoglio i progressi fatti: “Alti e bassi? Inutile nascondere i fatti, però credo di avere più alti che bassi, mi va dato atto che sono abbastanza costante su tutte le superfici”.
Dal punto di vista tecnico, il romano sa perfettamente su cosa dover ancora lavorare per fare l’ultimo salto di qualità, individuando nel colpo di inizio gioco il vero ago della bilancia: “Migliorato soprattutto il servizio, anche se rimane il colpo meno costante che è anche il motivo per cui sono poco costante durante tutto l’anno: mi manca il servizio su più settimane”.
All’esordio Cobolli affronterà il connazionale Andrea Pellegrino, per il quale non sono mancati gli elogi. “Sono cresciuto con Andrea a livello Challenger, l’ho sempre stimato come atleta e come persona, sono contentissimo per lui e per la sua famiglia”.




