Le parole dell’allenatore alla vigilia della sfida per il titolo. Dalla condizione fisica di Jannik al piano per disinnescare il tedesco, fino al dispiacere per il forfait di Carlos
Ancora una volta in finale, ancora una volta pronto a lottare per il titolo. Jannik Sinner si prepara all’ultimo atto del Mutua Madrid Open 2026 contro Alexander Zverev, e a fare il punto della situazione a poche ore dal match è il suo coach, Simone Vagnozzi.
Ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore marchigiano ha rassicurato tutti sulle condizioni fisiche del numero uno azzurro, analizzando le insidie tattiche della sfida contro il tedesco e affrontando il tema del momento: l’assenza di Carlos Alcaraz dai prossimi grandi appuntamenti sulla terra rossa.
Le condizioni di Sinner e la tattica contro Zverev
Il primo pensiero di Vagnozzi è ovviamente per lo stato di forma di Jannik, apparso in crescendo nel corso del torneo madrileno: “Jannik è in finale un’altra volta e, cosa più importante, sta bene. Ha recuperato ogni giorno e si sente sempre meglio. Adesso ci aspetta una partita bella da giocare, in cui lui dice di trovarsi molto a suo agio e dove ha grandissime motivazioni.”
Sul piano tattico, il coach sa perfettamente quali saranno i pericoli posti dal tedesco, specialmente considerata l’altitudine della capitale spagnola: “Qui a Madrid le condizioni sono molto diverse rispetto a Montecarlo, soprattutto perché il servizio fa decisamente più male. Zverev in questo periodo sta cercando di essere molto aggressivo, una cosa che Jannik ha patito un po’ sulla terra del Principato. La chiave sarà riuscire a disinnescare la prima di servizio del tedesco.”
L’infortunio di Alcaraz e la gestione della pressione
Il discorso si sposta inevitabilmente sul forfait di Carlos Alcaraz, costretto ai box da un infortunio al polso che gli farà saltare anche gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros. Un’assenza pesante, che sposta inevitabilmente i favori del pronostico (e la pressione) proprio sulle spalle di Sinner: “Carlos era il favorito principale in questo momento sulla terra battuta, avendo vinto il Roland Garros negli ultimi due anni e avendo conquistato Roma. Venendo a mancare il favorito naturale, è chiaro che si possa avvertire un pizzico di pressione in più, ma noi cerchiamo di dimenticarcelo.”
La ricetta del team Sinner, d’altronde, è sempre la stessa: testa bassa e lavoro quotidiano: “Alla fine, al Roland Garros ci saranno sette partite da vincere, a Roma sei, e domani a Madrid ce ne sarà un’altra. Dobbiamo pensare esclusivamente giorno per giorno.”
Infine, Vagnozzi dedica parole di grande empatia e sportività al talento murciano, confermando lo splendido legame che unisce i due team: “Naturalmente ci dispiace tantissimo, perché non si augura mai del male a un altro giocatore, men che meno a Carlos, con il quale abbiamo un ottimo rapporto. Sono cose che purtroppo capitano: questi ragazzi spingono al massimo tutti i giorni e l’infortunio fa parte del gioco, non si può evitare. È successo, succederà ancora, può capitare a noi come agli altri. Ci saranno periodi in cui mancheranno dei protagonisti, noi intanto dobbiamo cercare di fare il nostro meglio, come al solito.”




