La storica Copa Faulconbridge sale alla categoria Challenger 175 e svela un parterre di iscritti di primo piano. Il torneo coincide con la seconda settimana del Foro Italico e può trasformarsi in un “paracadute” per i big usciti presto da Roma
Dall’11 al 17 maggio, i campi in terra rossa del tradizionale Club de Tenis Valencia si preparano ad ospitare un’edizione che per la prima volta si presenta nella prestigiosa categoria Challenger 175, la massima espressione del circuito cadetto che si posiziona appena un gradino sotto gli eventi ATP. Per celebrare questo traguardo, l’organizzazione ha svelato una prima entry list che fa letteralmente invidia a tornei del circuito maggiore.
A guidare il gruppo come teorica testa di serie numero uno c’è Jakub Mensik, vincitore del Masters 1000 di Miami nel 2025, seguito dallo statunitense Brandon Nakashima e dallo spagnolo Jaume Munar. Scorrendo la lista, i nomi di giocatori nei piani alti della classifica si sprecano: dai sudamericani Alejandro Tabilo, Mariano Navone e Sebastian Baez, fino agli idoli di casa Roberto Bautista Agut e Pablo Carreno Busta. Per i colori azzurri da segnalare l’iscrizione di Matteo Berrettini, a caccia di punti importanti per risalire la classifica.
🎾 La Copa Faulconbridge llega a Valencia
— Copa Faulconbridge (@copafbvalencia) April 21, 2026
🏆Super Challenger 175
📅 11–17 mayo
📍 Club de Tenis Valencia
🎟️ https://t.co/yfOMTRp9v8
Berrettini, Bautista, Mensik, Carreño, Munar, Tabilo, Pedro Martínez…
Nos vemos en la pista 🙌🏻 pic.twitter.com/5AcWEFKDFa
L’incognita Foro Italico: un “paracadute” per i big
Come è possibile che un torneo Challenger possa vantare un tabellone infarcito di giocatori di questo livello? La risposta risiede nei particolari incastri del calendario ATP e nelle sue rigide regole. I Masters 1000 sono infatti eventi “obbligatori” (Mandatory) e le settimane in cui si giocano sono dedicate esclusivamente a quel singolo evento, proprio per garantire la partecipazione di tutti i migliori tennisti del mondo.
Esiste però una specifica “Eccezione Challenger“: durante la seconda settimana di un Masters 1000 “esteso” – come accade proprio per gli Internazionali BNL d’Italia – è consentito lo svolgimento di tornei del circuito inferiore. Questa finestra permette a chi viene eliminato durante la prima settimana dal Foro Italico di spostarsi immediatamente in Spagna.
È logico, dunque, immaginare che quasi tutti questi campioni abbiano utilizzato l’iscrizione all’evento spagnolo come un vero e proprio “paracadute” strategico. Nel caso in cui dovessero incappare in una sconfitta nei primi turni del Masters 1000 di Roma, avrebbero un’alternativa immediata per continuare a competere, accumulare punti e mettere minuti nelle gambe in vista del Roland Garros.
Al contrario, la situazione potrebbe ribaltarsi: se questi giocatori dovessero avanzare nel tabellone del Foro Italico raggiungendo la seconda settimana, sarebbero ovviamente costretti al ritiro da Valencia. In quel caso, l’entry list di Valencia verrebbe inevitabilmente stravolta a ridosso dell’inizio del torneo.




