Nel mondo del tennis, dove tutto sembra patinato tra Slam, sponsor e standing ovation, ogni tanto arriva una voce fuori dal coro. Stavolta è quella di Destanee Aiava, 25 anni, che ha annunciato che il 2026 sarà la sua ultima stagione nel circuito professionistico
In un post Instagram composto da nove slide, la tennista australiana ha definito il tennis il suo “toxic boyfriend”, un fidanzato tossico. Parole forti, durissime, accompagnate da uno sfogo altrettanto diretto:
“Voglio dire un enorme f*** you a chiunque nella comunità del tennis mi abbia mai fatto sentire inferiore.”
Dalla promessa al disincanto
Aiava non è un nome qualunque. Cresciuta al Casey Tennis Club, è stata la prima giocatrice nata negli anni 2000 a disputare uno Slam. Un traguardo storico che sembrava il preludio a una carriera in ascesa.
A 17 anni era a un passo dal grande salto.
“Ero solo una ragazza impreparata e pericolosamente ingenua nel fidarmi delle persone sbagliate”, ha scritto. “La traiettoria della mia carriera non è mai stata più la stessa.”
“Mi ha lasciata distrutta”
Nel suo messaggio, Aiava accusa apertamente la cultura del tennis, parlando di razzismo, misoginia e omofobia. Un atto d’accusa che va oltre la sua esperienza personale e che mette sotto pressione l’intero sistema.
La cosa più forte, però, è il tono emotivo. Non è il comunicato freddo di chi annuncia un ritiro per motivi fisici. È lo sfogo di chi si sente svuotata.
Ha ammesso di aver continuato a giocare per obbligo, per paura, non più per amore. E questo è forse l’aspetto più duro da leggere: quando lo sport che ti ha cresciuta diventa una gabbia.
Una riflessione per tutto il movimento
La storia di Aiava riapre un tema che nel tennis – soprattutto a livello Challenger, ITF e circuito femminile – spesso rimane sottotraccia: la pressione psicologica, l’isolamento, la gestione delle carriere in età giovanissima.
A 17 anni sei ancora una ragazza. Ma nel tennis sei già un investimento, un progetto, un ranking da difendere.
Quante carriere si spezzano prima ancora di sbocciare davvero?
Il 2026 come ultimo capitolo
Aiava non smette subito. Ha scelto di giocare ancora una stagione, il 2026, come ultimo capitolo. Forse per chiudere il cerchio, forse per riprendersi il finale della sua storia.




