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Australian Open: Fonseca torna ma si ferma subito, Monfils saluta Melbourne tra gli applausi

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Prime partite concluse nel tabellone maschile: il brasiliano paga la poca preparazione, il francese dice addio allo Slam australiano dopo 21 anni

Comincia a delinearsi il quadro del primo turno del tabellone maschile agli Australian Open 2026. In attesa che il programma di giornata si completi, i primi incontri conclusi regalano rientri complicati e addii carichi di emozione.

Fonseca: il ritorno dopo lo stop e una sconfitta che fa crescere

Nonostante l’eliminazione al primo turno contro Eliot Spizzirri, Joao Fonseca esce dal campo con sensazioni tutt’altro che negative. Il brasiliano, al rientro dopo i problemi alla schiena che lo avevano costretto a saltare Brisbane e Adelaide, ha ceduto in quattro set (6-4, 2-6, 6-1, 6-2) ma ha voluto sottolineare il valore dell’esperienza.

Ho giocato discretamente, non male ma nemmeno come avrei voluto. Non ero ancora al 100%, non per dolore o infortuni, ma per preparazione fisica”.

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Fonseca ha spiegato di aver avuto pochissimo tempo per ritrovare il ritmo della partita: “Sono stato quasi 15 giorni senza potermi allenare ad alta intensità. Qui a Melbourne sono rientrato piano piano, avevo bisogno di più tempo”.

Nessun rimpianto, però, per aver scelto di esserci: “Non rimpiango nulla. La cosa positiva è che ora la schiena è al 100% e sono di nuovo sano. Questa partita mi ha dato maturità: capire il mio corpo, i miei limiti”.

E guardando avanti, il brasiliano resta fiducioso: “Non ero al massimo, ma ho dato tutto. Ho bisogno di ritmo, ma sono convinto che questa sarà una grande stagione”.

Monfils, l’ultimo ballo a Melbourne

La giornata ha regalato anche uno dei momenti più emozionanti del torneo: l’addio di Gael Monfils all’Australian Open. Alla sua ultima partecipazione nello Slam australiano, il 39enne francese è stato sconfitto dal qualificato di casa Dane Sweeny con il punteggio di 6-7(3), 7-5, 6-4, 7-5 dopo quasi quattro ore di battaglia.

Visibilmente provato fisicamente, Monfils ha lottato fino all’ultimo, sostenuto dal pubblico della Kia Arena, prima di ricevere una standing ovation e un tributo in campo. “Il mio viaggio è iniziato nel 2005 e ora, nel 2026, è arrivato il traguardo finale. Grazie per questa corsa incredibile”.

Più volte piegato sulle ginocchia, ma mai domo, Monfils ha salutato Melbourne, teatro di alcuni dei momenti più belli della sua carriera, tra cui i quarti di finale del 2016 e del 2022. “Ho tantissimi ricordi qui. Sono stato molto fortunato a giocare questo torneo per così tanti anni”.

Shelton, Baez e gli altri: avanti senza scossoni

Tra i vari risultati della notte, Ben Shelton ha confermato il suo feeling con Melbourne superando Ugo Humbert 6-3, 7-6, 7-6. L’americano, semifinalista nel 2025, ha messo a segno 15 ace e dimostrato una conquistata maturità.

Sono rimasto molto calmo. Giocare contro Humbert al primo turno è durissimo, ma mi sono concentrato su ciò che sto cercando di migliorare”.

Battaglia durissima per Sebastian Baez, che ha avuto la meglio su Giovanni Mpetshi Perricard in cinque set (6-4, 6-4, 3-6, 5-7, 6-3), resistendo ai 30 ace del francese.

Gli altri risultati (match conclusi finora)

  • Ethan Quinn b. Tallon Griekspoor 6-2 6-3 6-2
  • Karen Khachanov b. Alex Michelsen 4-6 6-4 6-3 5-7 6-3
  • Nishesh Basavareddy (Q) b. Christopher O’Connell (WC) 4-6 7-6 6-7 6-2 6-3
  • Jakub Mensik b. Pablo Carreño Busta 7-5 4-6 2-6 7-6 6-3
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