Un Daniil Medvedev indeciso nel finale batte Brandon Nakashima in due set e trionfa all’ATP di Brisbane
[1] D. MEDVEDEV b. B. NAKASHIMA 6-2 7-6(1)
Non c’era modo migliore per cominciare un 2026 che deve avere il sapore di rinascita per Daniil Medvedev. Il tennista russo domina l’atto conclusivo dell’ATP di Brisbane e trova il suo ventiduesimo titolo in carriera, il primo in Australia da Sydney 2018, quando vinse il suo primo trofeo ATP da qualificato. Per Medvedev è anche il ventesimo titolo sul cemento ed è il terzo giocatore in attività ad averne vinti di più su questa superficie dopo Novak Djokovic e Jannik Sinner.
Per Brandon Nakashima rimane una settimana eccezionale, nella quale ha raggiunto la sua quarta finale ATP ma soprattutto si è assicurato il trentunesimo posto nel ranking mondiale. Questa posizione gli assicurerà un posto tra le teste di serie ai prossimi Australian Open!
Il match
Medvedev parte perfettamente già nei primi game. L’americano è molto falloso, commette tanti errori in fase di costruzione e non riesce a piegare la grande solidità del russo da fondo campo. Le prime in campo per Nakashima sono poche (solo 50%) e sulla seconda sono dolori. Con grande rapidità Medvedev si porta sul 4-0 e da lì gestisce, cercando e dominando la diagonale del rovescio: 6-2 in poco più di mezz’ora.
È un secondo set a due facce. Il russo non patisce mai in battuta e nel quinto game trova anche il break che gli consente di prendere il largo. Sul 5-4 va a servire per il torneo e proprio quando il match sembrava chiuso, Nakashima riesce a prendere in mano lo scambio, annulla due match point, trova dei rovesci lungolinea chirurgici e arriva per la prima volta ad avere una palla del contro-break nel secondo set. Medvedev tira un rovescio in rete e cede la battuta per la prima volta nella partita, proprio dopo essere stato a un passo dal titolo.
Dal 5-5 entrambi tengono comodamente i propri turni di servizio e si arriva al tie-break che, però, è una semplice formalità per il moscovita. Daniil gioca magistralmente, induce Nakashima all’errore e viene anche a prendersi gli ultimi due punti a rete: 6-2 7-6 e 22º titolo in carriera.




