TennisTalker MagazineNewsTennisTalker edition - capitolo 4: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025 versione Challenger-ITF
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TennisTalker edition – capitolo 4: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025 versione Challenger-ITF

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La classifica personale dei giocatori e dei momenti più sorprendenti dell’anno secondo la redazione di TennisTalker. Un buon Santo Stefano da Alessandro e i circuiti minori

Senza il circuito Challenger e quello ITF, il mondo del tennis non sarebbe così vario e mancherebbero le vere battaglie, di chi si gioca il tutto per tutto per poter raggiungere l’obiettivo di ogni professionista: la top 100.
Sono accadute tante cose in questo 2025 e i giocatori e gli eventi significativi sono stati tanti, ma vi propongo una top 10 dei due circuiti, focalizzandoci quasi del tutto sull’Italia.

1) Internazionali di Bergamo, nella nuova ChorusLife Arena

Francesco MAESTRELLI
Francesco MAESTRELLI (by Antonio Milesi)

Sicuramente l’evento organizzato quest’anno a Bergamo è stata una piacevole novità: l’organizzazione del Trofeo FAIP-Perrel, all’interno dell’innovativa ChorusLife Arena, ha offerto un ottimo palcoscenico a tanti professionisti, come gli italiani Francesco Maestrelli e Stefano Travaglia, ma non solo. Il torneo ha ospitato grandi giocatori, quali Otto Virtanen e Shintaro Mochizuki. Ci sono state anche varie rivelazioni nel torneo: parliamo della magnifica vittoria di Lorenzo Sciahbasi contro Viktor Durasovic, della solida base di ripartenza per Federico Arnaboldi, trionfante su Mochizuki e Fatic, e dell’exploit di Stefano Napolitano.

2) Il percorso di Federico Cinà e le prime finali

Nessuno può negare la grande stagione di Federico Cinà, ad un passo dal primo titolo in tre diverse occasioni: prima in Grecia, poi in Macedonia e, infine ad Amburgo. Il percorso del giovane palermitano è sempre più ricco di esperienza, caratterizzato da un gioco già maturo e prospettive che si fanno sempre più importanti. Il figlio dell’ex coach di Roberta Vinci ha ottenuto un best ranking di 202 ATP (attualmente 237), partendo dalla posizione n. 522.

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3) Jacopo Vasamì, protagonista al Challenger di Monza

Romano e Vasamì secondi a Monza
Jacopo Vasamì e Filippo Romano a Monza (dal profilo instagram: @filipporomanooo)

Un’altro scintillante percorso è quello di Jacopo Vasamì, che ha acquisito grande sicurezza per la magnifica stagione, ma al Challenger di Monza si è reso protagonista, raggiungendo i quarti di finale in singolo e vincendo la finale in doppio, in coppia con Filippo Romano, altro giovane ragazzo di cui si sentirà parlare più spesso in futuro. Seguono poi la vittoria del Trofeo Bonfiglio, l’ottima prestazione al Challenger di Milano e la vittoria in doppio a Todi, sempre con Romano.

4) Marco Cecchinato all’Aspria Cup

Marco Cecchinato è destinato a non mollare: il palermitano ha 33 anni, ma è più stimolato di prima, nonostante abbia pensato ripetutamente al ritiro a stagione in corso. Uno dei picchi più alti della stagione è, senza ombra di dubbio, la vittoria dell’Aspria Cup, il Challenger di Milano, ospitato dall’Aspria Harbour Club. L’ex 17 del mondo ha raggiunto l’obiettivo prefissato a inizio stagione, quindi saremo ben contenti di rivederlo sul campo, ancora tra i professionisti.

5) Luciano Darderi e la sconfitta di cui aveva bisogno

L’inizio della stagione di Luciano Darderi non è stato tutto rose e fiori, ma a Napoli è scattato qualcosa. Sappiamo che l’italoargentino sia nettamente più a suo agio sulla terra rossa, infatti ha deciso di ripartire dal Challenger di Napoli a marzo, quando non aveva ancora trovato continuità. Il classe 2002 giunge in finale dopo lo sfinimento in semifinale contro Dalibor Svrcina: in finale il connazionale Vit Kopriva porta al tiebreak del terzo set il nostro terraiolo puro e la fatica e la tensione hanno giocato un brutto scherzo a Darderi, che si arrende all’ultimo atto. Questa sconfitta, però, lo ha fortificato, perché ne segue la vittoria di Marrakech, poi più avanti i due titoli consecutivi a Bastad e Umago, e per ultimo il Challenger di Genova.

6) Questioni di famiglia pt. 1: i fratelli Vavassori

Andrea, Matteo e Davide Vavassori
Matteo, Davide e Andrea Vavassori/dal profilo instagram: @matteo_vava

Da Menorca, due fratelli colpiscono particolarmente la nostra attenzione: il più noto tra i due è Andrea Vavassori, mentre il più piccolo, Matteo, seguo le orme del grande. Il classe 1995 e il ventunenne hanno raggiunto la prima finale Challenger insieme. Nonostante abbiano subito una sconfitta da Benjamin Hassan e Sebastian Ofner, questo è lo ricorderemo piacevolmente, fra i tanti momenti di conciliazione tra tennis e famiglia.

7) Questioni di famiglia pt. 2: Lleyton e Cruz

Ci spostiamo dall’altra parte del mondo, più precisamente a Sydney: la cultura tennistica non poteva che essere tramandata in modo eccellente di padre in figlio, soprattutto se parliamo di Lleyton e Cruz Hewitt. Uno dei momenti più brillanti della carriera dell’ex numero 1 può essere ritenuto questo: grazie ad una wild card, partecipa al Challenger 75 di doppio, affiancato dal figlio, giovane prospetto della nazionale australiana. I due riescono a vincere il primo turno del torneo, regalando questo emozionante episodio a uno sport che li unisce splendidamente.

8) Il tentativo di Hyeon Chung, il sogno non ancora perduto

Hyeon Chung
Hyeon Chung

Questa storia risale alla prima settimana dell’anno e a quelle che la seguono: il primo a far parte dell’albo d’oro delle Next Gen ATP Finals ce lo ricordiamo come uno dei più grandi “what if” del tennis recente. Parliamo del sudcoreano Hyeon Chung, ex 19 ATP. Dopo una fase di rodaggio al termine del 2024, il classe 1996 ha vinto il suo primo titolo ITF dopo anni, a Bali, conquistandone altri due e perdendo altrettante finali. Nella stagione, Chung ha provato a riprendere il ritmo, senza doversi devastare e restando con i piedi per terra, ma almeno ha ripreso a giocare tra Challenger e ITF. La speranza è l’ultima a morire e rimane ancora appeso il sogno di rivedere in alto quel ragazzo, che nemmeno a vent’anni impressionava il mondo intero, battendo solo un certo Novak Djokovic a Melbourne in tre set.

9) L’uomo della streak: Emilio Nava

Emilio Nava
Emilio Nava (da Instagram/@young_nava)

Il tennista statunitense di origini messicane, Emilio Nava, ha attraversato un periodo estenuante, ma estremamente proficuo. Il classe 2001 ha vinto ben tre titoli Challenger consecutivi, fermandosi alla finale di quello che poteva essere il quarto. In ordine, il ventiquattrenne ha trionfato ad Asuncion, a Concepcion e a Sarasota, interrompendo la sua corsa a Tallahassee. In quel mese di viaggi e conquiste, Nava ha collezionato 19 vittorie consecutive, che lo hanno portato a raggiungere il suo best ranking di 88 ATP, grazie anche alla vittoria di un quinto titolo. In quel mese di viaggi e conquiste, Emilio Nava sembrava essere realmente insuperabile.

10) Marcelo Tomas Barrios Vera e Juan Bautista Torres

Un episodio singolare, ma che racchiude tutta la passione del tennis sudamericano. Una partita che rappresenta una serie di partite interminabili. Una lotta che racconta cos’è e come dovrebbe essere affrontato il tennis oggi. Il cileno Marcelo Tomas Barrios Vera vince contro l’argentino Juan Bautista Torres 2-1, o meglio 7-6(2), 6-7(6), 7-6(10), in 4 ore e 25 minuti di tensione, sacrificio e fatica. Erano i quarti di finale di un Challenger a Lima, Perù, il 7 novembre, nessuno dei due aveva intenzione di mollare nemmeno un punto all’avversario e questa è la conseguenza: una lunghissima e logorante battaglia all’ultimo sangue tra due giocatori che, quel giorno, avrebbero potuto giocarsi anche le chiavi di casa.

(Alessandro D’Aguanno)

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