Dopo la stagione del “debutto in società”, il giovane brasiliano fissa obiettivi ambiziosi e guarda al 2026 come all’anno della svolta decisa
A parlare di Joao Fonseca, questa volta, non sono stati analisti o addetti ai lavori, ma lo stesso Jooo Fonseca, che ha scelto i propri canali social per mettere nero su bianco ambizioni e metodo in vista della stagione 2026 ormai dietro l’angolo. Il programma del ragazzo nato a Rio de Janeiro è diretto, esposto senza falsa modestia e racconta molto più di quanto sembri: “Penso in grande. Voglio entrare nella top 15 del ranking, ottenere risultati consistenti e non avere alti e bassi”, ha scritto il brasiliano, diciannove anni compiuti lo scorso 21 agosto, indicando una direzione precisa più che una semplice soglia numerica.
Il contesto aiuta a capire perché quelle parole non suonino fuori scala. Fonseca ha iniziato il 2025 fuori dai primi centoquaranta del mondo, senza etichette ingombranti ma con un “credito tecnico” già riconoscibile. Dodici mesi dopo, la fotografia è cambiata radicalmente: chiusura di stagione al numero ventotto ATP, due finali giocate e due titoli vinti, a Buenos Aires e Basilea, con una crescita costante che ha restituito la sensazione di un giocatore ormai pronto a misurarsi con la fascia alta del circuito.
Vero è che i picchi sono stati clamorosi, ma la continuità di rendimento, vero grimaldello per accedere al salotto nobile, è ancora un obiettivo da conquistare. Joao ne è consapevole, tanto da conferire un ruolo di primo piano al taglio degli alti e dei bassi nella sua letterina d’addio al 2025 adornata dai propositi per l’anno venturo: la via per lasciare la parte di “promessa” e assumere quella, ben più impegnativa, di riferimento, passa da Piazzale Consistenza.
Accanto al tennis, Fonseca ha lasciato intravedere un profilo personale curioso e organizzato. “Voglio imparare l’italiano, gestire meglio le mie finanze e seguire un corso di poker”, ha aggiunto, disegnando il ritratto di un ragazzo che non vive solo di campo e allenamenti, ma che sta già costruendo una struttura mentale da professionista maturo.
Il 2026 dirà se l’obiettivo top 15 sarà immediatamente raggiungibile. Intanto, la sensazione diffusa nel circuito è chiara: nei prossimi cinque anni Joao Fonseca è destinato a inserirsi con decisione nelle lotte di vertice: non per investitura, ma per conseguenza naturale di una traiettoria chiara. E, come spesso accade, le stagioni davvero importanti iniziano proprio quando si smette di chiedere permesso.




