Dopo il trionfo del 2025, il ceco affronta il peso delle aspettative: “Mi concentro solo su me stesso”
Per la prima volta in carriera, Jakub Mensik si presenta in un grande torneo con un bersaglio sulla schiena: quello del campione uscente. Dodici mesi dopo il trionfo che ha cambiato la sua carriera, il ceco torna al Miami Open con uno status completamente diverso. Il primo obiettivo? Non farsi schiacciare dalle aspettative.
Se nel 2025 era arrivato in Florida da numero 54 del mondo, oggi Mensik è stabilmente tra i migliori, numero 13 del ranking e testa di serie numero 12. Nonostante il salto di qualità e l’attenzione che inevitabilmente accompagna un campione in carica, ha perfettamente in mente che cosa deve fare: “Non sto cercando di mettermi pressione. Voglio solo concentrarmi su me stesso”.
Il ricordo dello scorso anno è indelebile: a Miami la vittoria in finale contro il suo idolo, Novak Djokovic, gli ha consegnato il suo primo titolo Masters 1000.
“È stato il vero punto di svolta della mia carriera. Tante cose sono cambiate da quel momento. Giocare contro il mio idolo nella finale più importante della mia carriera è qualcosa che molti possono solo sognare. Battere Novak e condividere il podio con lui è stato davvero speciale”.
Il ceco sa che difendere un titolo è una sfida completamente diversa dal conquistarlo, soprattutto in un torneo dove solo Roger Federer, Andre Agassi, Pete Sampras e lo stesso Djokovic sono riusciti nell’impresa.
Il suo percorso partirà dal secondo turno, grazie al bye iniziale, contro Sebastian Baez o un qualificato per poi una possibile sfida contro Tiafoe ed eventualmente Auger-Aliassime.
Un cammino impegnativo, ma Mensik sembra avere le idee chiare su come affrontarlo: “È la prima volta che difendo un titolo così importante e voglio vivere più spesso situazioni come questa in futuro. Sto già guardando a quello che verrà. Voglio godermi ogni momento in campo come l’anno scorso”.




