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Svitolina batte Gauff e vince a Roma per la terza volta

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Quasi tre ore di lotta, poi l’ucraina può alzare le braccia al cielo. Gauff perde un’altra finale dopo quella ceduta a Paolini lo scorso anno. Svitolina conquista il primo grande titolo da… Roma 2018

[7] E. Svitolina b. [3] C. Gauff 6-4 6-7(3) 6-2

Svitolina forza tre. Tre come i successi al Foro Italico conquistati dalla giocatrice ucraina, la quale ha messo a segno la tripletta faticando, sbuffando e soffrendo per quasi tre ore, ma infine meritando, perché ha giocato meglio di Coco Gauff la partita che le ha regalato un big title – quelli aggiornati scrivono così – che le mancava da otto lunghi anni. Indovinate dove l’aveva vinto? Proprio a Roma, bravi. In mezzo il matrimonio con Gael Monfils, la nascita della figlioletta Skai e una carriera un po’ in mezzo a una palude, un po’ indecisa se proseguire con convinzione oppure no: adesso ci pare che la carreggiata sia stata imboccata di nuovo.

E dunque, dopo la doppietta 2017-2018 Elina torna a regnare su Via delle Olimpiadi, e lo fa a scapito di Coco Gauff, la detentrice del Roland Garros e attuale – stante la perdurante altalena di Iga Swiatek – più insigne terraiola del circuito, di nuovo costretta a ingoiare il boccone amaro in finale dopo il KO patito lo scorso anno per mano di Jasmine Paolini. Che nostalgia, di quella Paolini intendo.

La finalissima è andata in lotta quasi all’improvviso, perché Coco era partita azzannandola. Piuttosto fluida e con le idee chiare per una buona mezzoretta, la giocatrice nata a Delray Beach ha comandato fino al 4-2 e 40-0 al servizio. Smarrito inopinatamente il suddetto game in battuta la numero 3 del mondo è andata in bambola finendo per perdere quattro giochi in fila e con essi il primo set.

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Nel secondo l’equilibrio dei servizi ha retto fino all’undicesimo game, quando Gauff ha piazzato il break del 6-5 procurandosi l’opportunità di servire per pareggiare i conti, ma non ha sfruttato la chance e si è ritrovata impastoiata in un pericoloso tie break, che però ha giocato bene.

Favorita pre-match per motivi inerenti a classifica e periodo storico e favoritissima a quel punto dell’incontro per ragioni di inerzia reale o presunta, Coco è invece incredibilmente sprofondata nel terzo set perdendo quattro giochi consecutivi dal due pari. E ha reso definitivamente l’anima quando Svitolina, al termine di un entusiasmante corpo a corpo a rete, ha chiuso l’ultimo punto del torneo.

Un torneo che ha visto la splendida Elina di questa piovosa primavera romana meritare, e meritare parecchio: dai quarti la giocatrice nata trentuno anni fa in riva al Mar Nero ha infatti rispettivamente battuto le teste di serie numero due (Rybakina, che partita), numero quattro (Swiatek) e, appunto, numero tre (Gauff). La numero uno, Sabalenka, era stata precedentemente falciata dall’altra grande protagonista del torneo, Sorana Cirstea. Ma forse, visto il fulminante percorso compiuto, Svitolina avrebbe battuto anche lei.

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