Flavio Cobolli si presenta a Wimbledon con entusiasmo, consapevolezza e senza il peso delle aspettative. Reduce dalla splendida finale raggiunta al Roland Garros, il tennista romano è pronto a tornare sui prati londinesi, quelli che considera il vero punto di svolta della sua carriera
“Wimbledon 2025 è stato il mio punto di partenza“, ha raccontato Cobolli, ricordando il torneo che un anno fa gli ha permesso di fare un salto di qualità. Nonostante la stanchezza accumulata dopo settimane intense di competizioni, il classe 2002 si dice pronto ad affrontare un altro Slam: “Sono un po’ stanco, forse più mentalmente che fisicamente, ma mi sono completamente resettato e sono pronto a competere di nuovo nei cinque set”.
Dopo la cavalcata di Parigi, Cobolli si è concesso alcuni giorni di riposo a Monaco prima di riprendere gli allenamenti in vista della stagione sull’erba. Il passaggio ad Halle non ha portato i risultati sperati, ma il romano guarda avanti con fiducia.
Nessuna pressione
Nonostante sia chiamato a difendere i quarti di finale conquistati lo scorso anno a Wimbledon e la finale raggiunta al Roland Garros, Cobolli non sente il peso delle aspettative.
“L’unica cosa che devo fare è ripetere quello che ho fatto a Parigi: come mi sono allenato, come ho vissuto i giorni fuori dal torneo e come ho gestito le difficoltà durante le partite. Ogni match deve essere una finale e una nuova esperienza.”
L’allenamento con Djokovic
Tra i momenti più significativi della vigilia c’è stato anche l’allenamento con Novak Djokovic, da sempre uno dei suoi punti di riferimento.
Cobolli ha raccontato di provare un enorme rispetto nei confronti del campione serbo, tanto da considerare ogni sessione insieme un’occasione di crescita: “Quando mi alleno con lui cerco sempre di essere preciso in ogni colpo. Mi aiuta a mantenere un livello di concentrazione altissimo ed è stato probabilmente il miglior allenamento da quando sono arrivato qui.”
Il dialogo con Zverev
Il romano ha poi svelato un curioso retroscena sul confronto avuto con Alexander Zverev dopo la finale del Roland Garros. I due si sono ritrovati a Halle e il tedesco gli ha chiesto come avesse vissuto la sconfitta.
Cobolli ha spiegato di non aver provato rabbia o delusione, ma soltanto soddisfazione per il percorso compiuto. Una reazione che ha sorpreso lo stesso Zverev, il quale ha ricordato quanto fosse stato difficile per lui superare la finale persa contro Dominic Thiem agli US Open del 2020.
Il tedesco ha quindi incoraggiato l’azzurro con una frase destinata a far sorridere i tifosi italiani: “Ne giocherai tante altre“, riferendosi alle finali Slam. Una previsione alla quale Cobolli ha risposto con un semplice e sincero: “Magari“.




