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Cobolli dopo la sconfitta con Tirante: “Roma ha pesato, sono deluso”

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Flavio Cobolli ha parlato della sconfitta con l’argentino Tirante a Roma, tanta delusione per il tennista di casa

Tanta delusione e amarezza per Flavio Cobolli, eliminato un po’ a sorpresa da Thiago Augustin Tirante con il punteggio di 6/3 6/4. Il numero 3 d’Italia è apparso stranamente scarico, vittima anche di un po’ di tensione dovuta all’importanza del proprio esordio sul Centrale. La vittoria di Flavio avrebbe infatti stabilito un nuovo record per il tennis azzurro: cinque italiani agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia. Solo pareggiato invece il primato del 1979 e del 2020, con quattro azzurri a inseguire i quarti di finale.

Ottima la prestazione dell’argentino numero 69 ATP, che ha chiuso con l’88% di punti conquistati con la prima di servizio e 18 vincenti. Tanti invece gli errori di un Cobolli scarico, autore di 26 errori gratuiti a fronte di soli 13 vincenti. Male anche il servizio, con cui Cobolli ha faticato a raggiungere il 50% di prime in campo (48%). Oggi Tirante se la vedrà con Daniil Medvedev, un avversario ostico ma per lui abbordabile su questa superficie.

Le parole di Cobolli al termine dell’incontro

L’azzurro numero 12 ATP si è espresso in modo schietto sulla propria prestazione, parlando di delusione e rabbia. C’è stato però spazio anche per il “fastidioso” Tirante, avversario ostico con cui Cobolli aveva già perso anche sul cemento di Miami nel 2025.

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Brucia, sono dispiaciuto, vengo da settimane positive e oggi è stato difficile giocare su questo campo. Non mi aspettavo di giocare così male, però capita e devo perderne atto. Manca ancora tanto per riuscire a togliermi da situazioni difficili anche quando mi ci butto da solo. Di fronte avevo un avversario forte che oggi ha giocato in maniera perfetta e gliene va dato atto, ma mi dispiace e sono molto arrabbiato per la prestazione“.

Quando giochi così male è difficile cambiare tattica, la testa frulla tante idee e perdi la lucidità necessaria per cambiare questo tipo di partite. Mi sentivo benissimo e per questo brucia cosi tanto, ma lui è un giocatore che mi dà fastidio“.

Cobolli ha poi analizzato la “pesantezza” del Foro Italico, capace di accoglierti come un eroe dandoti però un peso non indifferente sulle spalle. Spesso i tennisti italiani riescono a trarre forza da tanto sostegno, ma ieri per Flavio il Centrale ha pesato parecchio.

“Sicuramente sarebbe stato difficile anche in un altro torneo, ma Roma ha pesato sul mio gioco e non avrei giocato così male in un altro torneo. Ho sentito anche Matteo (Berrettini, ndr) e nessuno può capire realmente quello che significa per noi questo torneo“.

Nonostante la grande delusione Flavio si rialzerà, è così che ha abituato i propri fan ed è per questo che viene apprezzato tanto nel circuito. L’amarezza si trasformerà in grinta, e già al Roland Garros l’azzurro avrà una bella occasione per ritrovare bel gioco e morale.

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