Dopo la sconfitta a Montecarlo, lo spagnolo cerca il riscatto nel torneo di casa per riprendersi la vetta del Ranking: “Jannik mi spinge a migliorare ogni giorno, il nostro rispetto è totale”
Carlos Alcaraz è sbarcato in Catalogna consapevole che la sconfitta nella finale del Masters 1000 di Montecarlo contro Jannik Sinner non gli è costata solo un titolo prestigioso, ma gli ha anche tolto la corona di numero uno del ranking ATP a favore del tennista azzurro.
Ora, però, il tabellone dell’ATP 500 di Barcellona offre allo spagnolo l’immediata occasione per il contro-sorpasso: se Alcaraz dovesse trionfare sulla terra rossa di casa (un torneo che ha già vinto nel 2022 e 2023, ma che lo scorso anno lo vide cedere in finale a Holger Rune a causa di problemi fisici), i punti conquistati gli permetterebbero di scavalcare nuovamente Sinner.
Hola, @carlosalcaraz 👋
— Barcelona Open Banc Sabadell (@bcnopenbs) April 13, 2026
🇪🇸 Carlos Alcaraz has arrived in Barcelona 😍@atptour | @ATPTour_ES | #BCNOpenBS pic.twitter.com/a5xbwHeYPU
La sana rivalità con Sinner: ammirazione e rispetto
Durante la conferenza stampa pre-torneo, in vista del suo esordio contro il qualificato finlandese Otto Virtanen, Alcaraz non si è nascosto dietro a frasi fatte, dedicando parole di ammirazione al suo nemico sportivo numero uno.
“Ho visto i calcoli, so perfettamente che se voglio riprendermi il primo posto nel ranking devo vincere questo torneo“, ha ammesso con un sorriso il ventiduenne murciano. “Credo che la battaglia per il numero uno tra me e Jannik sia bellissima, è senza dubbio una motivazione extra per entrambi. Ma il mio obiettivo primario resta quello di continuare a migliorare”.
Lo spagnolo ha poi approfondito il rapporto umano con l’azzurro: “Io e Jannik andiamo molto d’accordo. Non siamo intimi, non andiamo a cena fuori insieme, ma il rispetto fuori dal campo è totale. Entrambi siamo circondati da persone eccezionali nei nostri team. E Jannik stesso è una persona bellissima. Penso sia un grande messaggio per il mondo: possiamo lottare ferocemente per gli stessi traguardi in campo, mantenendo un’ottima relazione fuori. Ieri, per esempio, l’ho visto tuffarsi in piscina in hotel e mi sono fermato a guardarlo. Provo davvero una grande ammirazione per lui”.
“Mi fa capire i miei punti deboli”
La crescita di Sinner sulla terra battuta (superficie che l’azzurro ha spesso definito “non sua”) non spaventa Alcaraz, anzi, lo stimola: “Jannik è il giocatore che oggi mi rende migliore”, ha spiegato Carlos. “Mi costringe ad accorgermi delle mie debolezze, mi fa capire su cosa devo concentrarmi in ogni singolo allenamento. Vederlo ottenere questi risultati giganti sulla terra mi fa piacere, perché mi obbliga a fermarmi e a pensare: cosa devo inventarmi per batterlo?”.
I due si sono ormai sconfitti a vicenda su ogni superficie, dimostrando un equilibrio che rende impossibile fare pronostici. “Quando giochiamo io e lui, non esiste un vero favorito, che sia erba, cemento o terra rossa,” ha sottolineato lo spagnolo.
Quando però un cronista gli ha fatto notare l’assenza dell’italiano dal tabellone di Barcellona, Alcaraz ha candidamente ammesso: “Non vi nascondo che ovviamente è un sollievo. Diciamo che questa settimana non sentirò la sua mancanza!”.
Il dopo Montecarlo: testa bassa e lavoro
La delusione del Principato è già stata archiviata. Alcaraz ha spiegato come, dopo la sconfitta, ci sia stato un lungo e proficuo confronto con il suo team per analizzare cosa non ha funzionato. “Le partite lunghe e stressanti a volte ti saturano mentalmente, finisci per perdere il controllo delle emozioni. Dopo la partita ci siamo seduti, abbiamo messo tutto sul tavolo e capito su quali piccoli dettagli dobbiamo lavorare”.
L’esordio di Alcaraz a Barcellona arriverà oggi, martedì 14 aprile, quando affronterà Otto Virtanen per la prima volta in carriera. Il tennista finlandese è passato attraverso il labirinto delle qualificazioni, superando prima Aleksandar Vukic dopo oltre due ore di gioco e poi il francese Alexandre Muller con un doppio 6-4.
Un primo turno che non dovrebbe lasciare grossi pensieri ad Alcaraz, che potrebbe, invece, incontrare già più fatica al secondo turno quando affronterebbe il vincente del match tra l’argentino Sebastian Baez e il ceco Tomas Machac, che a Montecarlo ha messo Sinner in difficoltà riuscendo a strappargli un set.




