Dopo la netta vittoria su Baez a Montecarlo, lo spagnolo fa una lucidissima analisi sulla corsa alla vetta del ranking: “Difendo troppi punti, Jannik mi supererà. Ora penso solo a divertirmi e a sporcarmi di terra rossa”
Il duello a distanza per il trono del tennis mondiale riparte dalla terra rossa del Principato. Sia Carlos Alcaraz che Jannik Sinner hanno inaugurato il loro cammino al Rolex Monte-Carlo Masters con prestazioni impeccabili (6-3 6-0 dell’azzurro su Humbert, 6-3 6-1 dello spagnolo su Baez). Ma molto lucidamente l’attuale numero uno del mondo ha parlato dopo la vittoria facendo un po’ i conti in tasca al suo rivale azzurro.
La resa (matematica) di Carlitos
Carlos Alcaraz sa perfettamente che il suo regno di 22 settimane in cima al ranking potrebbe essere agli sgoccioli: “Ad essere onesti, perderò il posto di numero uno del mondo” ha esordito lo spagnolo. “Non so se succederà in questo torneo o nel prossimo. Il fatto è che difendo una marea di punti e sarà davvero difficile confermarli tutti“.
L’analisi di Alcaraz è pura aritmetica. Il murciano è chiamato a difendere un bottino pesantissimo sulla terra battuta europea: ben 4.330 punti, frutto dei tornei di Montecarlo (1.000), Barcellona (330), Roma (1.000) e Roland Garros (2.000). Dall’altra parte c’è Sinner che, avendo saltato l’inizio della stagione sul rosso dello scorso anno a causa della sospensione di 3 mesi per il caso clostebol, ha ‘solo’ 1.950 punti da difendere tra Roma e Parigi.
“Anche se dovessi riuscire a difendere tutto – ha continuato Carlitos –, Jannik aggiungerà inevitabilmente punti in questi tornei, proprio perché non ne ha da difendere. Quindi, cercherò di giocare al meglio e vedremo cosa succederà. Ma, ovviamente, in questo momento il primo posto in classifica non è il mio pensiero fisso”.
Il ritorno sulla terra: “Mi mancava sporcarmi un po’”
Messo da parte il pallottoliere, Alcaraz si è concentrato sulle sensazioni ritrovate e la vittoria contro Baez ha spazzato via qualsiasi dubbio regalandoci un giocatore già in versione lusso.
“È passato quasi un anno dall’ultima partita che ho giocato sulla terra battuta e, onestamente, mi mancava”, ha confessato sorridendo. “Mi mancava potermi sporcare un po’ di terra! È stato davvero un ottimo inizio di torneo per me. A dirla tutta, mi sono sorpreso da solo per il livello che ho espresso: pensavo che avrei giocato un po’ peggio, invece sono felice di tutto quello che ho fatto in campo oggi”.
Il prossimo ostacolo per lui, al terzo turno, uscirà dalla sfida tra Tomas Martin Etcheverry e Terence Atmane. L’aritmetica per ora deve attendere.




