Il Miami Open 2026 è partito con tanti giovani talenti in campo nei primi turni, su tutti il 17enne Kouame e il 19enne Jodar oltre al già affermato Fonseca
Dopo anni in cui si parla della nuova generazione, del dominio di Sinner e Alcaraz e dei possibili outsider, il Miami Open sembra finalmente aver intavolato delle situazioni molto interessanti. Nel secondo Masters 1000 stagionale abbiamo infatti già avuto la possibilità di vedere all’opera tanti giocatori fra i 17 e i 19 anni: il francese Moise Kouame, gli spagnoli Jodar e Landaluce, lo statunitense Blanch e ovviamente il brasiliano Joao Fonseca.
Kouame da record
A 17 e 12 giorni il francese Moise Kouame ha vinto il primo match in carriera in un Masters 1000, diventando il settimo più giovane di sempre a riuscirci e stabilendo invece un primato assoluto per il Miami Open. Appena dentro la Top 400 ATP, Kouame ha ricevuto una Wild Card per Miami e l’ha immediatamente messa a frutto imponendosi in tre set sul qualificato statunitense Zachary Svajda (96 ATP). La vittoria del francese ha rievocato dolci ricordi, come la prima partita vinta da Nadal ad Amburgo nel 2003. Era infatti da quel giorno che un tennista così giovane non vinceva un match a livello 1000, mentre il record assoluto appartiene a Richard Gasquet che nel 2002 a 15 anni vinse un match a Montecarlo.
La vittoria di ieri proietta Kouame al secondo turno, dove affronterà il numero 24 ATP Jiri Lehecka. Un 2026 sin qui privo di soddisfazioni per il 22enne ceco, che quest’anno ha raggiunto al massimo i quarti di finale a Doha e Dubai e che potrebbe essere quindi un test non proibitivo per il francese. Una cosa è certa, a prescindere dal risultato Moise Kouame è pronto a esplodere. Il nativo di Sarcelles ha raccontato inoltre di aver ricevuto un messaggio dal suo idolo Novak Djokovic, e di essersi trovato in imbarazzo pensando alla risposta. Il serbo si è congratulato per la vittoria, lasciando Kouame di stucco. Una reazione genuina, dalla quale traspare la giovane età a dispetto dell’enorme talento.
Fonseca trova Alcaraz
Fra i teenager compare anche il nome noto di Joao Fonseca, talento brasiliano già esploso l’anno scorso e vincitore di due titoli ATP a Buenos Aires e Basilea. La stella di Rio de Janeiro si è imposta ieri 6/4 3/6 6/2 sull’ungherese Marozsan, e ora dovrà affrontare la montagna Carlos Alcaraz. Dopo il primo approccio con Jannik Sinner a Indian Wells, dove l’azzurro è uscito vincitore con due tie-break, Fonseca avrà ora l’occasione di misurarsi con il numero 1 spagnolo.
“Ho giocato contro Jannik nell’ultimo torneo e ora giocherò contro Carlos, sarà un’esperienza fantastica. Sono davvero emozionato, non vedo l’ora di confrontarmi con i migliori“. Così il 19enne brasiliano si è espresso sul prossimo incontro con Alcaraz, una sfida potenzialmente scoppiettante e ricca di colpi spettacolari. Il tennis di Alcaraz potrebbe anche spingere Fonseca oltre il propri limiti, aiutandolo così ad accelerare il percorso di crescita.
Un fiume di giovani talenti, avanza l’inaspettato Blanch
Un ricambio generazionale se va fatto va fatto bene, e così il circuito ATP sta provvedendo a fornire talenti a destra e a manca. Se prima abbiamo parlato di un francese e un brasiliano, ora è il momento di due spagnoli e un inaspettato statunitense.
Partendo da quest’ultimo il suo nome è Darwin Blanch, 18enne entrato in gara con una wild card proveniente dalla vicina Boca Raton, in Florida, e che ha sorpreso il tedesco Jan-Lennard Struff con il punteggio di 6/3 3/6 6/3. Fra i vari nomi citati prima, Blanch è certamente il meno atteso e conosciuto ma forse il più sorprendente. Non era un compito facile infatti superare un giocatore solido come Struff, che su questi campi con il servizio può essere demoralizzante per chi risponde.
Dopo la prima vittoria in carriera a livello 1000, Blanch dovrà vedersela ora con la testa di serie numero 28 Arthur Fils. Il francese difende i quarti della scorsa stagione, e dovrà stare attento al 18enne a stelle e strisce che avrà ancora voglia di sorprendere.
La Spagna vola con Jodar e Landaluce
Giornata positiva anche per le giovani stelle spagnole Rafael Jodar e Martin Landaluce, nomi già noti per aver disputato le Next Gen ATP Finals ed essersi affacciati al circuito ATP. Per Rafael ottima vittoria contro il tedesco Yannick Hanfmann, che gli è valsa la qualificazione al secondo turno dove affronterà il lucky loser Aleksandar Vukic. Un’occasione da sfruttare, soprattutto perché l’avversario in origine doveva essere Lorenzo Musetti. Il ritiro della testa di serie italiana ha quindi aperto una strada interessante per il 19enne madrileno, che potrebbe finalmente sbloccarsi dopo un approccio complicato al circuito maggiore.
Chi invece troverà un italiano è l’altro spagnolo, Martin Landaluce. Rispetto ai nomi citati in precedenza lui ha già compiuto 20 anni, ma solo da un paio di mesi ed è ancora a tutti gli effetti un esordiente nel circuito maggiore. Il giovane madrileno nel 2024 aveva infatti ottenuto proprio a Miami la prima vittoria ATP in carriera, partecipando grazie a una Wild Card, da lì in poi però la crescita è stata graduale sino a tornare ancora al secondo turno a Miami. Landaluce dopo aver superato Marcos Giron 6/3 7/6 se la vedrà ora con Luciano Darderi. Il tennista azzurro, nonostante i risultati altalenanti, è in rampa di lancio e vorrà arrivare alla stagione su terra con la classifica migliore possibile. Sarà una bella sfida, senza esclusione di colpi.




