Durante il Nothing Major Show, Sam Querrey ha discusso insieme a Isner, Sock e Johnson sul momento che sta vivendo Jannik Sinner
Le sconfitte di Sinner e Alcaraz fanno più notizia di chiunque. Si tratta del prezzo da pagare per essere campioni del proprio sport. Così dopo i media spagnoli che parlano in maniera drastica di un Sinner in crisi dopo sole due sconfitte e di un Alcaraz dominatore (rimproverati poi da Adriano Panatta) anche negli Stati Uniti iniziano ad interrogarsi sul periodo non particolarmente brillante dell’altoatesino. Al Nothing Major Show, podcast condotto da Sam Querrey, John Isner, Jack Sock e Steve Johnson si è discusso fra i tanti argomenti della settimana anche di questo.
E’ stato Querrey a chiedere ai suoi colleghi se bisogna preoccuparsi o no delle sconfitte premature (per i suoi standard) subite dal numero due al mondo. La risposta è stata abbastanza chiara: “Niente panico”. Ciascuno però ha poi dato il suo punto di vista sull’argomento.
Le parole di Sock, Isner, Querrey e Johnson
Sock: “Non sarei in panico se fossi nella sua posizione ma tutti sappiamo gli standard che mantengono. I suoi sono quelli di vincere ogni torneo che gioca e provare a vincere ogni Major che disputa quindi se non si sente a quel livello può esserci un po’ di panico forse nella sua mente. Mi chiedo se ciò abbia a che fare con il suo corpo e alcuni problemi che ha avuto, che forse giocano un po’ con la sua testa e quindi sono nella sua mente quando gioca adesso…ma è difficile da dire perché non sarei in panico se fossi nella sua posizione”.
Querrey ha poi chiesto ad Isner se magari nella mente di Sinner è presente il pensiero che Alcaraz possa allargare il gap. “Penso che Carlos sia sempre nella sua mente e viceversa, loro sono di gran lunga i migliori giocatori al mondo. Ma non penso che sia così” – ha risposto Isner. “Lui giocherà due tornei, si calmerà, si rilasserà. Sappiamo quanto è bravo sui campi veloci e avrà degli eventi importanti prossimamente. Penso che starà bene e credo che vedremo un grande match fra lui ed Alcaraz nel prossimo futuro”.
Johnson è più o meno sulla stessa scia dell’ex big server: “Non c’è motivo per essere in panico” – ma aggiunge – “Non credo che se vinci Indian Wells o Miami allora inizi a mettere in discussione le cose”. “Deve vincerne uno, strano abbastanza, altrimenti penso che qualcosa non vada” – ha interrotto Querrey. “Sì solo per quanto bravo è, giusto? Se l’è guadagnato” – ha argomentato Johnson– “Non ha perso da nessuno, eccetto da Carlos, per la maggior parte degli ultimi due anni, quindi se non vince da avversari che non si chiamano Carlos ti lascia un po’ perplesso. Ma si è messo quest’asticella, quindi deve solo incolpare se stesso per quanto bravo è stato negli ultimi tre anni”.




