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Fognini difende Sinner: “Ha avuto fortuna? Sì. E quindi? Se c’è una regola, perché rompete le p….?” [VIDEO]

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Le polemiche agli Australian Open non si fermano: Sinner accusato di essere stato “fortunato” per la sospensione per caldo estremo. Fognini interviene e chiarisce: “È una regola, vale per tutti”

La vittoria di Jannik Sinner contro Eliot Spizzirri al terzo turno degli Australian Open 2026 continua a far discutere più di qualsiasi punto giocato. L’altoatesino si è poi spinto fino agli ottavi contro Darderi e ai quarti di finale del torneo, ma i riflettori sono rimasti puntati su quel match interrotto dal caldo estremo e sulla parola che da giorni domina i titoli internazionali: “fortuna”.

Il match e la sospensione: cosa è successo davvero

Durante la sfida contro Spizzirri, Sinner ha iniziato ad accusare crampi già nel secondo set, alle gambe e alle braccia, complice anche il ritiro a Shanghai di qualche mese fa che gli aveva lasciato qualche timore. Sul 3-1 per l’americano nel terzo set, l’indice HSS del caldo ha raggiunto il livello massimo, il 5, che attiva automaticamente l’Extreme Heat Protocol.
Una regola chiarissima: quando il livello 5 viene raggiunto, gli incontri si fermano su tutti i campi.

È successo sul Centrale, ma anche su tutti gli altri campi di Melbourne Park. Nessun favoritismo, nessuna scelta arbitraria: solo un protocollo di sicurezza.

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Eppure, da quel momento, sui social e nei media internazionali si è scatenato un vero terremoto mediatico.

Le critiche dall’estero: “Sinner era cotto”

Prima un giornalista, in conferenza, ha insistito sulla “fortuna” dell’azzurro, ricordando l’episodio dell’anno precedente con Rune (“ti si ruppe la rete mentre eri in difficoltà”).
Sinner, da campione, ha risposto con calma:
“Non lo so se la fortuna finirà. So quanto lavoro e quanta priorità do al tennis. Con una mentalità positiva possono succedere più cose buone.”

Poi sono arrivati giornali e opinionisti australiani, alcuni dei quali hanno rilanciato l’aggettivo lucky a ripetizione. Un quotidiano ha persino definito Sinner “Defending crampion”, giocando sui suoi crampi.

È intervenuto anche Andy Roddick, che nel suo podcast ha affermato:
“Sinner era cotto. Se non avessero chiuso il tetto, avrebbe perso.”
Pur precisando che non c’è stata alcuna norma “ad personam”, ma semplice applicazione del regolamento.

Fognini sbotta: “Se c’è una regola, perché rompete le palle?”

A questo punto, Fabio Fognini ha deciso di intervenire. Sempre più attivo sui social dopo il ritiro a Wimbledon 2025, l’ex numero 9 del mondo ha difeso Sinner con parole dirette e senza filtri.

“Ho letto dei commenti in cui si dice che ha avuto fortuna. Sì, ha avuto fortuna, l’ha ammesso anche lui. E quindi? Se c’è una regola, perché dovete rompere le palle?”

Fognini ha ricostruito la situazione in modo preciso:
“Ha iniziato ad avere i crampi già nel secondo set.”
– “Era 3-1 Spizzirri nel terzo.”
– “Il caldo era a 250 gradi (metaforicamente), c’era il livello 5, e la regola dice che si chiude il tetto.”

Poi il punto chiave:
“Ha avuto fortuna? Sì. Ma il risultato è che ha vinto.”

Il parallelo con Wimbledon 2025

Fognini si è anche sbilanciato, facendo un paragone che farà discutere:
“Segnatevi questa partita. Come a Wimbledon, quando Dimitrov si è ritirato. Anche lì c’è stata fortuna, ma poi Jannik ha vinto lo Slam. Questa partita può portarlo a vincere gli Australian Open.”

Una sorta di sliding door tennistica: episodi in cui la fortuna interviene, ma che poi vengono capitalizzati da chi ha talento, preparazione e mentalità.

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