Niente da fare per Elisabetta Cocciaretto che saluta gli Australian Open al primo turno, passa Julia Grabher dopo due ore e mezza di gioco
JULIA GRABHER b. ELISABETTA COCCIARETTO 7-5 2-6 6-4
Il sogno australiano di Elisabetta Cocciaretto si interrompe subito. L’azzurra non riesce a dare continuità allo splendido torneo di Hobart, vinto partendo dalle qualificazioni, ed esce al primo turno degli Australian Open, battuta dall’austriaca Julia Grabher con il punteggio di 7-5 2-6 6-4.
Un’eliminazione che lascia l’amaro in bocca, perché dopo quanto mostrato in Nuova Zelanda le sensazioni erano tutt’altro che negative. A Melbourne c’erano le condizioni per costruire qualcosa di importante, anche in termini di ranking, considerando che Cocciaretto difendeva un’uscita al primo turno dello scorso anno. Invece il percorso si ferma subito, senza il tempo di trasformare la fiducia accumulata a Hobart in risultati anche sul palcoscenico Slam.
Il match
L’incontro si apre con entrambe le giocatrici in difficoltà al servizio: scambi lunghi, percentuali di prime non elevate e break e contro-break immediati caratterizzano l’avvio del primo set. A metà parziale c’è un momento di apprensione per Cocciaretto, che richiede il medical time-out non per un infortunio, ma per sistemare la fasciatura. Nel dodicesimo game Grabher trova il break decisivo e chiude il set sul 7-5.
Nel secondo parziale la reazione dell’azzurra è immediata. Cocciaretto alza sensibilmente il livello al servizio, mentre l’austriaca cala, soprattutto sulla seconda. Il dato è eloquente: Grabher mette in campo appena una prima su due e vince soltanto 3 punti su 14 con la seconda battuta, finendo per subire il ritmo dell’italiana, che prende il largo e pareggia i conti con un netto 6-2.
Nel terzo set è Cocciaretto a trovare per prima l’allungo, strappando subito il servizio e portandosi sul 2-0. Il vantaggio però dura poco e Grabher rientra rapidamente in partita, ristabilendo l’equilibrio. L’austriaca piazza poi il break nell’ottavo game, ma sul 5-3, quando va a servire per il match, non riesce a chiudere. La partita si decide così nel gioco successivo, con Grabher che affonda in risposta e sigilla l’incontro grazie a un efficace dritto a sventaglio: 7-5 2-6 6-4 in due ore e mezza di gioco.




