Da Roma al mondo: oltre 1.500 giovani atleti, una tradizione da più di quarant’anni e i primi sogni di gloria tra Under 10, 12 e 14
Il Lemon Bowl è molto più di un torneo giovanile: è uno degli appuntamenti storici della stagione tennistica internazionale dedicata ai più giovani. Ogni anno coinvolge oltre 1.500 partecipanti, uniti da un’unica grande passione: il tennis. Nato come evento nazionale, nel tempo si è trasformato in una vera e propria arena internazionale, mantenendo intatto il suo spirito originario: crescere, formare e far incontrare i talenti di domani.
Da evento nazionale a torneo internazionale
Il Lemon Bowl nasce a Roma nel 1985 come torneo giovanile nazionale, con una naturale apertura anche a giocatori stranieri. Edizione dopo edizione, la manifestazione si consolida fino a diventare un riferimento internazionale per le categorie Under 10, Under 12 e Under 14.
Oggi è considerato uno degli eventi di inizio stagione più attesi del circuito giovanile, non a caso, molti campioni del passato – e del futuro – sono passati proprio da qui.
Under 10: le prime emozioni
Nel torneo Under 10, riservato ai nati nel 2016 e 2017, arrivano risultati interessanti.
Nel tabellone femminile, trionfa Micol Foggia, tesserata per il Circolo La Meridiana di Modena, che ha superato in finale Vittoria Arginelli con un solido 6/3 6/3.
In campo maschile, successo del britannico Sabato Levente, vincitore dopo una finale combattutissima contro Tobias Amadori del Training Center di Ravenna. Il match si è chiuso al super tie-break con il punteggio di 4/6 6/3 10/6, confermando l’alto livello già presente tra i più piccoli.
Under 11: Banchero e Delia sul gradino più alto
Nel torneo categoria under 11, Margherita Banchero ha avuto la meglio in finale su Beatrice Benvenuti per 7/5 6/7 10/7, mentre in campo maschile Piermario Delia ha sconfitto Mattia Sena per 6/2 3/6 10/6.
Under 12: il figlio d’arte Radic scrive il suo nome nella storia
Nel torneo Under 12 femminile, la vittoria va alla serba Mitic Višnja, che supera Emma Cortonesi in una finale equilibrata e intensa: 7/5 7/6.
Grande attenzione però soprattutto al tabellone maschile, dove si impone Tommaso Radic, figlio d’arte. Il padre Mario Radic vinse infatti ben due edizioni del Lemon Bowl circa 30 anni fa, arrivando poi a un best ranking ATP intorno alla 140ª posizione mondiale.
Tommaso, è partito come testa di serie numero 2 con classifica 3.4. Il suo percorso è stato tutt’altro che semplice:
- esordio durissimo contro il modenese Filippo Bregoli, che lo sorprende con un bagel iniziale prima della rimonta di Radic;
- ottavi vinti agevolmente contro il romano Luca Bertone;
- quarti dominati contro la testa di serie n.7 Davide Lattarulo (6/3 6/1);
- semifinale equilibratissima contro Mihaylov Mikael Ivanov, chiusa 4/6 6/4 10/8.
Nel giorno dell’Epifania, la finale contro il ravennate Hugo Lagerlöf ricalca lo stesso copione: 4/6 6/4 10/8, e Tommaso Radic entra così nel prestigioso palmarès del Lemon Bowl, alla sua 42ª edizione.
Under 14: nuove conferme e titoli netti
Nel torneo Under 14 femminile, successo per Antonia Stepany Bondoc che ha superato Campana Di amante al termine di una finale molto combattuta: 6/1 2/6 12-10.
Tra i ragazzi Under 14, alza il trofeo Cruceru Ianis Alberto, tesserato per il Tennis Club Italia SSD a RL di Forte dei Marmi, che domina la finale contro Samuel Tigani con un netto 6/1 6/1.
Un palcoscenico per il futuro
Con oltre 1.300 ragazzi in campo nel periodo compreso tra 9 dicembre e 6 gennaio, il Lemon Bowl si conferma una competizione di livello internazionale, capace di offrire esperienze fondamentali a giovanissimi atleti e alle loro famiglie.
Tra questi nomi si nasconde un futuro Top 10 mondiale? La strada è lunga e complessa, ma l’inizio – a Roma, al Lemon Bowl – è senza dubbio promettente.




